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Natura, eventi, territorio

«Noi, aziende delle Valli, abbiamo resistito alla pandemia. Ora vi spieghiamo come »

DiElena.Caligiuri

Lug 5, 2021

Sono riusciti a resistere alla pandemia, hanno escogitato nuove strategie e dalle difficoltà hanno imparato non soltanto a rimanere a galla, ma hanno trovato il modo per migliorare. Sono Ennio Finotto, Mefin Srl (Givoletto); Mattia Turinetti con Elisa Drò, Formaggeria Alpi Graie (frazione Balme, Cantoira); Giorgina Somale, Cooperativa Punta Lera (frazione Pianetto, Usseglio); Umberto Badini Confalonieri con Cristina Tartaglia, B&B La Crestolina (frazione Cresto, Ala di Stura). Proprio loro sono stati i protagonisti del docufilm #impresecheresistono – Volti e storie di un made in Italy che non si arrende (alla pandemia) prodotto da Cna Torino su incarico del Gal e con il sostegno della Camera di commercio di Torino, da un’idea di Mario Poma e Vitaliano Alessio Stefanoni, per la regia del giovane Erik Castello. Quattro storie positive di capacità di adattamento al mutato contesto economico, storie di speranza e di fiducia nel futuro e tre messaggi istituzionali di impegno che hanno caratterizzato la XXII edizione della Fiera dell’artigianato tipico delle Valli di Lanzo Ceronda e Casternone che si è svolta sabato 3 luglio nel padiglione del Trambié a Cantoira.

«Nel periodo di chiusura – spiega Mattia Turinetti della Formaggeria Alpi Graie- ci siamo attrezzati portando i nostri prodotti direttamente ai clienti a Torino. Prima la nostra strategia era di portarli in in Valle, poi abbiamo dovuto invertire il nostro modo di operare. Siamo passati da fare circa sei consegne a cinquanta. Certo per un po’ non abbiamo potuto rifornire i ristoranti perché erano chiusi, ma abbiamo acquisito nuova clientela. Lo scorso anno poi abbiamo fatto una consegna al ristorate Del Cambio di Torino che proponevano una degustazione dei nostri formaggi e devo dire che il passa parola poi non è mancato. Ora nel periodo estivo abbiamo sospeso le consegne per concentrare il lavoro qua, ma è comunque un servizio che manterremo».

Non arrendersi ed essere sempre pronti ai cambiamenti e alle richieste è stata invece la strategia della Cooperativa Punta Lera che si occupa di ingegneria naturalistica, manutenzione ambientale, aree verdi. «Il nostro – racconta Giorgina Somale – è un settore che si svolge all’aperto e che quindi non ha subito restrizioni, ma noi lavoriamo al 90 per cento con enti pubblici. Diciamo che è importante avere delle buone basi che permettono di sopravvivere nei momenti difficili. Dico sempre, una goccia tutti i giorni, dobbiamo essere innovativi e non bisogna mai adagiarsi».

Per Ennio Finotto della Mefin Serramenti le richieste sono aumentate «per gli incentivi statali – spiega – e la nostra strategia è stata quella di migliorare la qualità dei serramenti e andare incontro ai clienti in base anche alle agevolazioni che il governo ha adottato».

Ma c’è anche chi ha dovuto fare i conti con le chiusure e con una ripresa tutta da ricreare. «A parte il primo periodo dove siamo stati costretti a chiudere – spiegano dal B&B La Crestolina – poi ci siamo resi conto di quanta voglia avessero le persone di muoversi. Noi non eravamo troppo distanti da Torino e le nostre Valli sono zone dove si può ritrovare quella tranquillità di cui ora si sente tanto il bisogno. In più i vaucher Piemonte con l’offerta paghi una notte e ne fai tre ci hanno aiutato molto, in tanti hanno scoperto la nostra Valle e hanno deciso di ritornarci. Noi poi ci siamo attivati con cene d’asporto, taglieri di prodotti tipici. Insomma nelle difficoltà bisogna anche attivare la fantasia».

Al termine della proiezione di #impresecheresistono nelle Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone si è tenuta la premiazione per la fedeltà alla fiera e alla montagna ad alcuni imprenditori storicamente presenti (Maria Dolores Alfano, Alberto Griglione, Fratelli Recher, Fratelli Teppa, Fratelli Vivenza), fiera che dal prossimo anno tornerà in presenza e la proiezione del documentario “La via del bosco”, girato all’interno dell’area Gal su iniziativa del Settore Foreste della Regione Piemonte, che racconta come la salute del bosco e quella della comunità siano strettamente legate. Alle premiazioni erano presenti ed hanno portato il loro saluto, accanto alla Sindaca di Cantoira Franca Vivenza, i Sindaci di Givoletto (Azzurra Mulatero) e Usseglio (Mario Grosso) e la Consigliera comunale di Ala di Stura Nicoletta Peracchione. Erano inoltre presenti accanto al Presidente del Gal Claudio Amateis i consiglieri Adriano Bonadè Bottino e Tina Assalto, il Presidente dell’Unione montana Gianluca Togliatti. Ospite d’eccezione è stato il Presidente della delegazione Piemonte e Valle d’Aosta dell’Adi Carlo Malerba che insieme alla CNA ha lanciato un messaggio alle imprese del territorio con l’invito a valutare la possibilità di usare il design come nuova leva competitiva per la promozione e la valorizzazione dei manufatti e dei prodotti dell’artigianato alpino. Per la CNA Torino erano presenti il Presidente della Sede di Cirié Claudio Levra e il Segretario provinciale Filippo Provenzano. Per la Regione Piemonte erano infine presenti il Capo di gabinetto del Presidente, Gian Luca Vignale e la consigliera regionale Sarah Disabato che ha partecipato alle premiazioni e assistito anche alla presentazione del docufilm e ha inviato un messaggio di speranza e di ottimismo alle imprese del territorio assicurando un sempre maggiore impegno della Regione per sostenere l’economia alpina.