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Valli covid free per il 20, vaccinati il 75 % . I centri hanno ridotto tempi e perplessità

DiElena.Caligiuri

Lug 16, 2021

VALLI – Mancano davvero pochi giorni al 20 luglio, a quella data che segna le Valli covid free. La campagna vaccinale svolta dall’Asl To4 direttamente nelle sedi di alcuni comuni montani si sta concludendo, intanto iniziano a stilarsi i primi bilanci e alcune considerazioni. Questa volta a dare un giudizio su come si sono svolte le vaccinazioni nelle terre alte sono direttamente i cittadini, l’utenza, che in valle vive e lavora.

LE TESTIMONIANZE DEI CITTADINI

«Noi ci siamo trovate molto bene – spiega Monica Leva di Ala di Stura – io e le mie sorelle gestiamo la tabaccheria del paese e per noi era davvero importante il vaccino, sia per essere più tranquille fra familiari che con i nostri clienti. Per poter riprendere con un po’ di serenità e affrontare , soprattutto per chi vive in valle, i mesi estivi è fondamentale la vaccinazione. Poi certo non si dovrà comunque “abbassare la guardia”. Avere la possibilità di poter disporre di una sede qui vicino poi ci ha davvero agevolati».

Tempi di attesa nulli o molto ridotti e la vicinanza a casa i fattori che maggiormente hanno contribuito all’alta partecipazione di cittadini che hanno raggiunto circa il 75% .

E, come spiegano Rina Pirani di Mezzenile e il marito Mario Giacchino: «Sa cosa vuol dire poter andare a vaccinarsi vicino a casa per noi che di strada ne facciamo già comunque tanta? Soprattutto quando si diventa più anziani. Noi abbiamo fatto il vaccino Astra Zeneca e per fortuna è andato tutto bene. Ma quello che ci ha stupito maggiormente è stato il servizio, eccellente, davvero. C’era la protezione civile, la Croce Rossa, tutti pronti a dare una mano e ad aiutarci nella compilazione dei documenti. Ci abbiamo messo cinque minuti».

Apprezzamenti e gratitudine sono arrivati in modo particolare ai medici che in questi mesi non hanno mai smesso di monitorare la situazione.

«Premetto che ho paura a fare le punture, anche se ho 74 anni – spiega Marco Tetti di Ala di Stura – ma posso garantire che non ho sentito nulla. Tutto era molto ben organizzato e medici e infermieri molto gentili e disponibili. Poter contare su un centro vaccinale qui vicino a noi ci ha rassicurati e molti che erano dubbiosi hanno invece deciso di vaccinarsi. Ho sei nipoti e in questi mesi abbiamo vissuto nel terrore di poterci contagiare, ora finalmente siamo un po’ più sollevati, certo bisognerà comunque fare attenzione però possiamo almeno vederli».

«Nel giro di poco tempo è stato possibile fare tutto – spiega Gian Paolo Rollero di Cantoira – mia moglie è andata nel centro vaccinale di Ceres e tutto si è svolto senza code, senza intoppi. Ritengo che la parte più importante sia stata l’iniziativa e l’impegno riposto in questa campagna vaccinale, almeno per quel che riguarda la nostra esperienza. Fondamentale poi sono state le tempistiche brevi, addirittura era proprio il sindaco di Ceres a telefonare ai cittadini quando era possibile anticipare una vaccinazione. Spesso la sanità o le istituzioni commettono errori o si dimostrano distanti, questa volta invece li abbiamo sentiti partecipi e vicini alle nostre esigenze, in un momento poi davvero complicato per tutti».

«Siamo soddisfatti di come si sono svolte le vaccinazioni qui nei centri di alta valle – commenta il sindaco di Ceres Davide Eboli – Si è trattato di un grandissimo lavoro da parte del personale dell’Asl To4 e delle varie associazioni impegnate. Non smetterò mai di ringraziare I dottori Alfano, Romeo e Occhiena e tutti gli altri che si sono susseguiti, la protezione civile, la Crocen Rossa e gli Alpini. Ora, pur con le dovute cautele dobbiamo guardare avanti, ma il segnale più forte, il più importante è stato proprio la vicinanza al territorio».