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Natura, eventi, territorio

“La fabbrica del sogno” il film sullo stabilimento Ipca che lascia con il fiato sospeso, domani a Groscavallo

DiElena.Caligiuri

Ago 11, 2021

Stabilimento dell’Ipca

GROSCAVALLO – Quando siamo entrati all’interno dell’ex fabbrica Ipca, siamo entrati in punta di piedi, con devozione. Era un luogo in cui sono morte tantissime persone, il nostro lavoro non doveva “disturbare” quella location in un certo qual modo cristallizzata, ferma nel tempo. Infatti all’interno ci sono ancora le macchine,
gli oggetti. Camminando all’interno sembra che ci siano ancora gli operai al lavoro. Questa sensazione l’ho voluta ricostruire nella sequenza finale del film.

Regia di Max Chicco, proiezione giovedì 12 agosto

Il film “La fabbrica del Sogno” di Max Chicco, vincitore lo scorso anno di un premio speciale al festival di Venezia e Premio della Giuria al Queens World Film Festival verrà proiettato domani, giovedì 12 agosto alle 21 nell’ambito della rassegna “Estate a Villa Pastrone”

Il lavoro degli studenti del Fermi di Ciriè

Il progetto ha avuto un percorso didattico-formativo seguito da un lungometraggio realizzato nell’ambito del Piano Nazionale “Cinema per la Scuola”. Gli studenti dell’Istituto Fermi di Ciriè, futuri geometri, hanno incontrato professionisti del cinema, ridando vita al vecchio stabilimento dell’Ipca, la fabbrica del Cancro, che attraverso gli occhi di tre ragazzi cercheranno di scoprirne i misteri. Tra finzione e realtà hanno raccontato le vicende di una fabbrica che produsse colori all’anilina, provocando anni dopo la morte di centinaia di operai. 

I ragazzi del Fermi hanno potuto vivere un’esperienza unica. Venti cinque giorni di riprese per tutta la valle di Lanzo fino ad arrivare a Groscavallo e girare all’interno della mitica villa di Giovanni Pastrone.

«Cercavo una villa abbandonata che però avesse un’anima, fosse una villa viva – ricorda Max Chicco- Grazie a Giuseppe Sveglia, location manager del film, è stata trovata questa casa liberty ricca di storia. Sapendo che per anni ci aveva vissuto il mitico Giovanni Pastrone, non me la sono fatta scappare: dovevamo girare all’interno».

Film tratto da una storia reale


«Il film – spiega il regista Max Chicco – è tratto da una storia reale che ha sconvolto negli anni Ottanta- Novanta un’intera comunità. Una tragedia annunciata, ma che fu per molti la fine di una speranza. La vicenda è sviluppata in fiction, i nomi dei personaggi sono inventati ma i luoghi sono quelli reali, i documenti nel film sono veri.
E’ la storia di Andrea e Michele, due giovani ragazzi che frequentano l’Istituto Fermi Galilei. Un giorno entrambi in due momenti diversi vedono palesarsi un fantasma con fattezze di donna. Solo loro possono vedere questa entità che sembra volere qualcosa da loro.

Michele decide di rivolgersi al suo amico del cuore, Christian, un giovane intraprendente che conosce molte cose della storia della città. Infatti grazie a lui riescono a scoprire che quella donna è in realtà la moglie dell’ex direttore di una fabbrica, l’Ipca, che molti anni prima era stata chiusa a causa di una tragedia che provocò la morte di centinaia di persone.

Quella donna si era suicidata per la vergogna subita, perché la tragedia travolse il marito. Ora la donna è ritornata, che vuole da Andrea e Michele?»

Un mistero da scoprire, un capitolo della nostra storia che non può essere dimenticato