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Natura, eventi, territorio

Tutto nasce per rendere l’Eremo “felice”, il grande progetto di un gruppo di ragazze che intanto dona un sorriso a chi ne ha bisogno

DiElena.Caligiuri

Ago 31, 2021

LANZO – Un gruppo di giovani, un grande progetto, tante idee e un’immensa voglia di impegnarsi e di farcela. Lisa e Mara Aiassa, Amanda Airola Rossa, Giulia Margaira, poi il team si amplia insieme alle iniziative con Martina Carmen Marruso, Roberta Vinardi e Giuseppina Abate hanno un sogno nel cassetto, ma basi solide su cui fondarlo.

Tutto è iniziato dall’Eremo di Lanzo: da lì è nata l’idea di creare un progetto, renderlo sostenibile e provare ad attuarlo. Qualche intoppo e ritardo non ha fatto desistere il gruppo. Anzi, con il primo sopralluogo nella struttura esce il libro “Eremo Felice” (che si può acquistare su Amazon per contribuire alla realizzazione dei progetti) e nel giro di pochi mesi, raggiunge le 200 copie vendute. Poi in attesa di realizzare questo grande sogno, si impegnano in tante iniziative legate al territorio, senza però perdere di vista l’obiettivo principale: l’Eremo.

Uno spazio abbandonato da dieci anni

«L’Eremo di Lanzo – spiega Lisa Aiassa – è uno spazio abbandonato da ormai quasi 10 anni, che ha un potenziale davvero incredibile; a fronte del nostro progetto potrebbe divenire un reale punto di riferimento per tutte le Valli di Lanzo e non solo, creando posti di lavoro, economia e afflusso turistico; inoltre potrebbe, con i servizi che si offrirebbero, essere utile per approcci che sul nostro territorio mancano totalmente: cura degli animali, un approccio alternativo verso ciò che connette l’uomo alla natura, servizi per anziani, bambini e disabili, insomma un luogo per la comunità. 

Grazie al Centro Studi Sentieri e alla giuda del presidente Ivano Verra, abbiamo iniziato a dar vita a uno studio di progetto proprio sul recupero di questa struttura; il percorso è stato tortuoso e ricco di difficoltà. Dall’inizio di questa avventura ho tenuto un diario che poi ho tramutato in libro, in una storia di emozioni, dove racconto appunto, passo a passo, ciò che è accaduto, gli incontri, gli stati d’animo ed ogni sfaccettatura di un progetto davvero ambizioso.

“Eremo Felice” esce il 10 dicembre 2020, lo stesso giorno in cui per noi si aprirono per la prima volta le porte dell’Eremo, per il primo sopralluogo. In pochi mesi abbiamo raggiunto le 200 copie vendute, diversi contatti per varie collaborazioni e nuovi collaboratori o sognatori come noi che vorrebbero aiutarci a realizzare questo immenso progetto».

Nascono nuove iniziative

«Il punto focale di tutto ciò che facciamo è sempre stato l’Eremo di Lanzo e il suo recupero come da progetto Eremo Felice. Viste le difficoltà nell’acquisire la struttura e i lunghi tempi di attesa, il gruppo di giovani ha pensato di portare nel concreto, sul territorio di Lanzo e valli, alcune iniziative che erano state studiate per sfruttare i grandi spazi dell’Eremo di Lanzo. Nascono così Vesti il Progetto Animali, Galline in Pensione e le librerie a cielo aperto, da poco identificate con il nome di “Il SegnaLibro”– tutte iniziative incentrate sul riuso e sul recupero, il loro obiettivo principale». 

Vesti il progetto animali

«Nasce ad aprile 2021 – continua Aiassa – come un modo diverso di aiutare le associazioni, i canili, i gattili e i rifugi del territorio, sempre più in difficoltà economiche a causa del periodo Covid. Un altro motivo che ci ha spinte ad elaborare questo progetto, oltre all’ispirazione che ci ha dato Sabrina Balma di Vesti il Progetto per bambini, è che oggi si creano veramente troppi rifiuti.

Ritiriamo materiale usato per tutti gli animali (cani, gatti, cavalli, piccoli animali e animali da cortile) che ci viene donato da chi non lo utilizza più. Tutto il materiale viene venduto a un prezzo simbolico in base anche allo stato dello stesso. Con il 100% del ricavato acquistiamo cibo, materiale, medicinali o dispositivi veterinari per associazioni, canili, gattili e rifugi del territorio». 

Primo obiettivo, cibo per cavalli e sabbia per gatti

«Il nostro primo obiettivo è stato realizzato in breve tempo: abbiamo consegnato 300kg di fioccato per cavalli alla Casa del Cane Vagabondo di Barbania e 200kg di sabbia per gatti alla Quercia Rossa di Oglianico». 

Secondo obiettivo, incubatrice per piccoli animali

«Il nostro secondo obiettivo, legato all’apertura all’Eremo di un centro di primo soccorso per selvatici nasce invece dalla veterinaria Maria Teresa Capucchio, che ci ha fatto conoscere la realtà del C.A.N.C (Centro Animali Non Convenzionali) di Grugliasco. La dott.ssa Capucchio ci ha segnalato la necessità di una camera calda (incubatrice) per piccoli animali per il C.A.N.C e così ci siamo poste questo grande obbiettivo (di 1100€) che abbiamo quasi concluso». 

Terzo obiettivo, box da giardino

Vista la possibilità dataci dal C.A.N.C. di poter consegnare la camera calda anche in autunno inoltrato hanno deciso di perseguire un terzo obbiettivo acquistando un box da giardino di 6×3 mt per i gatti del Miciovillaggio di Collegno, che verrà consegnato in sede sabato 11 settembre.

Galline in pensione

«L’Eremo di Lanzo potrebbe ospitare un santuario per animali grazie all’immenso parco presente. Uno degli animali su cui volevamo fare approfondimenti e che avremmo voluto ospitare nel santuario sarebbe stata la gallina, di cui si sa ben poco e viene sfruttata per la produzione di carne e uova. 

Ci eravamo prefissate una collaborazione con l’azienda Fantolino che sarebbe andata a buon fine proprio per lo spirito etico di questa azienda. Data, per ora, l’impossibilità di avere una struttura idonea ad ospitare questi animali, abbiamo pensato di farci donare alcune galline e farle adottare da alcune famiglie del territorio». 

«Dopo un primo appuntamento presso l’azienda, ci siamo accordati con il direttore commerciale Mario Tetti e la titolare Gabriella Fantolino per la donazione di 20 galline di 20 mesi, dismesse da un pool di 3000 capi, destinato al macello, derivanti da allevamento a terra. 

Il 7 aprile 2021 abbiamo ritirato le fortunate galline e le abbiamo portate nelle loro nuove case, da Viú a San Carlo. 

Abbiamo contattato Chiara Grasso, presidente di EticoScienza, spesso ospite alla Rai per trattare argomenti di etologia e famosa in tutta Italia e, il  4 maggio ci ha rilasciato un certificato per cui questa iniziativa viene riconosciuta e approvata da EticoScienza.  Il nostro obbiettivo è continuare con l’adozione di altre galline, viste le molte richieste a noi pervenute da tutta Italia, sicuramente l’iniziativa tornerà attiva in autunno, dopo un contatto con l’azienda Fantolino».

Le librerie a cielo aperto – Il SegnaLibro

Questa iniziativa ha come filo conduttore il riuso e le donazioni. 

Per ricostruire la Baita nel Bosco

«Nasce in pochissimo tempo dopo che Francesca e Loïc sono stati colpiti dalla tragedia dell’incendio della loro casa a Viù. Avevamo già raccolto qualche libro che alcune persone ci avevano donato e così, volendo contribuire in qualche modo alla ricostruzione della Baita nel Bosco, abbiamo pensato di trasformare Piazza Gallenga, a Lanzo, in una libreria a cielo aperto. 

Il 24 aprile dalle 9:30 alle 18:30 abbiamo venduto 410 libri a prezzo simbolico e insieme alle donazioni spontanee abbiamo raccolto 1100€». 

Un aiuto per Emanuela e Mattia

«Visti i moltissimi libri ricevuti in donazione abbiamo pensato di ripetere l’iniziativa, per un’altra causa. Abbiamo dedicato così l’evento del 29 maggio a Emanuela e Mattia Cardone, che hanno perso prematuramente Giancarlo per Covid e si sono ritrovati in difficoltà economica. 

Sono stati venduti 278 libri a prezzo simbolico e con le donazioni spontanee abbiamo raccolto 620€. Il SegnaLibro: i libri che lasciano il segno – in mancanza di specifiche cause umanitarie diventa anche donazione per Vesti Il Progetto Animali».

«Ci teniamo a precisare che questo tipo di iniziativa nasce: 

  • Dal volere di unire la comunità per una buona causa, un’unità che sembra mancare sempre di più di questi tempi 
  • Dal voler aiutare chi ha bisogno di un piccolo sostegno economico 
  • Perché un tempo ci si aiutava, sì collaborava e si condivideva, dal volere di far tornare queste azioni nella modernità dei nostri tempi 
  • Perché le persone scelgono di donarci dei libri che non utilizzano più, viene data loro quindi una seconda possibilità 
  • Perché il nostro obbiettivo è legato al riuso e al recupero 
  • Perché il Centro Studi Sentieri sono le persone, le loro emozioni, le loro idee e i loro progetti, condivisione, aiuto reciproco e collaborazione». 

Ma il sogno più grande rimane là sulla parte alta di Lanzo, all’Eremo, dove i passanti ora volgono lo sguardo e sospirano per l’incuria. Proprio lì dove uomo e natura potrebbero ritornare ad essere davvero “felici” .