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Natura, eventi, territorio

Dopo il debutto a Groscavallo lo spettacolo “La Radio” di Beppe Sveglia sarà al teatro Magnetti di Ciriè… con alcune voci inedite

DiElena.Caligiuri

Set 21, 2021

CIRIE’ – Una radio e un telefono del 1938 ; un passato prossimo ancora fresco nella memoria collettiva; la recitazione di Eugenio Gradabosco, Valentina Gabriele, Mauro Stante e Michele Chiadó;le voci di Bruno Gambarotta, Margherita Oggero e Maura Fassio ; un canale inaspettato tra presente e passato.

Questi sono gli ingredienti che Beppe Sveglia, in veste di autore e regista, ha saputo sapientemente miscelare per dare vita allo spettacolo teatrale “La Radio”.

Sabato 9 ottobre alle 21

Sabato 9 ottobre, ore 21, al Teatro Magnetti di Ciriè, ci si calerà in un’atmosfera d’altri tempi, in uno spettacolo “multimediale”, in un’idea che affascina intere generazioni di sognatori: e se una vecchia radio iniziasse a trasmettere programmi e musiche d’epoca e si potesse “parlare” con il passato?

È proprio quello che accade a Paolo , un appassionato di anticaglie, quando trova un a malconcia radio che comincia incredibilmente a trasmettere, sotto gli occhi scettici della sua “eterna fidanzata” Chiara , mettendolo in contatto con lo storico giornalista Aldo Valori. “La Radio” è stata una scommessa che, dopo il debutto a Groscavallo nell’ambito della rassegna “Estate a Villa Pastrone” e il successo ottenuto, può dirsi vinta.

Ingresso €uro 10,00 – per info e prenotazioni: infolaradio@gmail.com applicazione norme antiCovid: geen pass-uso mascherina- igienizzazione mani.

Quella vecchia radio trovata fra i boschi delle Valli di Lanzo…

Tra le macerie di una casa diroccata di montagna, una vecchia radio malconcia degli anni 40 attira l’attenzione di Paolo, un appassionato di anticaglie di Torino che fa sport fra i boschi delle Valli di Lanzo. Seppur compromessa, quel rottame riprende inspiegabilmente a trasmettere voci e musiche in diretta da radio E.I.A.R., la prima radio nazionale con sede a Torino. Un intreccio fra vecchio e nuovo, passato e presente dove la radio sarà in grado di trasmettere e produrre emozioni.

Beppe Sveglia, com’è nata l’idea di questo spettacolo?

«La molla creativa é scattata proprio dopo aver ricevuto in dono una malconcia radio Phonola del 1938 e subito mi sono chiesto, e se la radio ricominciasse a trasmettere in diretta voci e musiche di un’altra epoca? E se si potesse interagire con il passato ? La storia, pensata inizialmente per il cinema, é nata in 15 giorni per poi rimanere in un cassetto fino all’inizio del 2021 quando, dopo essere stato spronato da degli amici attori professionisti, l’ho riscritta per il teatro.