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Natura, eventi, territorio

Balme nel Villaggio degli Alpinisti, per una montagna che va amata, vissuta e tutelata

DiElena.Caligiuri

Ott 11, 2021

BALME – Qui i sentieri hanno delle caratteristiche uniche, le montagne sono così vicine che sembra quasi di riuscire a sfiorarle. Balme vanta scenari ricchi di fascino, ambienti di interesse alpinistico e paesaggi culturali e naturali non deturpati dalle grandi infrastrutture.

E domenica 10 in una soleggiata giornata di ottobre è stato celebrato l’atto di conferimento del titolo di VILLAGGIO DEGLI ALPINISTI al piccolo Comune delle Valli di Lanzo.

Una grande e calorosa accoglienza e tante le autorità intervenute, dal sindaco Gianni Castagneri al Presidente generale del Club Alpino Italiano Vincenzo Torti. Presenti per il Cai anche il Coordinatore del Consiglio centrale Alessandro Ferrero Varsino e il consigliere Alleris Pizzut; per la rete dei Villaggi degli Alpinisti Jan Salcher (Österreichischer Alpenverein); per la Regione Piemonte l’assessore Maurizio Marrone; per l’Uncem il Presidente Roberto Colombero.

«Grazie – ha commetato il sindaco Gianni Castagneri – dunque a chi ha offerto questa occasione alla nostra minuscola realtà e a chi ha lavorato affinché fossero riconosciute le qualità di Balme. Un ringraziamento va soprattutto al CAI (Club Alpino Italiano), che da sempre, fin dalla sua nascita, è stato protagonista e propulsore di tante iniziative volte allo sviluppo di queste terre e che con questa nuova opportunità rinnova un antico patto a difesa di una montagna vera, che va amata, vissuta e tutelata.

L’inserimento di Balme nel novero dei Villaggi degli Alpinisti costituisce innanzitutto un riconoscimento per il lavoro degli ultimi decenni, volto a caratterizzare il paese in un’ottica di fruizione lenta, informata e sostenibile. Balme ha voluto scommettere sull’escursionismo estivo e invernale, ha cercato di diversificare la propria offerta proponendo le autentiche particolarità del territorio, si è esposto contro la fruizione motorizzata della montagna, ha divulgato la sua storia (i primi alpinisti, i primi sci di Adolfo Kind, l’ispirazione a Toni Ortelli del canto La Montanara, …) e soprattutto su quella solida memoria ha tentato di costruire e sta sperimentando una nuova visione di futuro».

Il conferimento è diventato anche occasione per ammirare concretamente le bellezze del territorio e i partecipanti hanno avuto anche la possibilità di praticare un’escursione alla scoperta di luoghi suggestivi della Val Servin.

«In tempi di grandi cambiamenti determinati dagli stravolgimenti climatici – ha concluso il sindaco – e dagli effetti della pandemia, Balme tenta di ritagliarsi il proprio spazio nel villaggio globale, consapevole della debolezza di un territorio vasto e fragile, povero di risorse umane ed economiche, conscio al tempo stesso della ricchezza costituita da un patrimonio ambientale e paesaggistico utile, indispensabile, a valicare le complessità contingenti per riproporsi con eguale fascino e suggestione alle generazioni future».