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Natura, eventi, territorio

Altro “bronzo letterario” per Alessandro Mella. ≪La narrativa permette di sentirsi liberi≫

DiElena.Caligiuri

Giu 2, 2022

Si è tenuta domenica 29 maggio a Grezzana (Verona) la premiazione della seconda edizione del premio “Inchiostro Noir” organizzata nell’ambito del Festival Fàntasia dalla rivista “Inchiostro” diretta da Emanuele Delmiglio. La giuria; composta dagli scrittori Ida Ferrari, Armando d’Amaro, Angelo Marenzana e Gianluca Morozzi, ha selezionato i sedici finalisti che sono andati a comporre, con i loro racconti, l’antologia del concorso. Nel corso della cerimonia il canavesano Alessandro Mella, divulgatore storico e scrittore, si è classificato terzo ed è stato premiato per il suo racconto breve “Il capofabbricato”.

Il testo inedito racconta di uno strano delitto a cavallo del secondo conflitto mondiale, in un palazzo signorile abitato da diversi potenziali colpevoli tutti molto diversi tra loro e tali da formare un curioso “campionario” della società, dei vizi e delle virtù del tempo.

Recentemente Alessandro, che si dedica appunto anche alla narrativa, è stato anche tra i finalisti del concorso internazionale “Ceresio in Giallo” ed i suoi racconti brevi sono presenti in una ventina di antologie diverse anche di recentissima pubblicazione. ≪La saggistica è un modo per restituire voce a chi l’ha perduta nel grande calderone della storia – ha detto Mella – ma la narrativa è davvero una via di fuga. Permette di viaggiare, scoprire tempi e mondi scomparsi, interrogarsi, inventare ed immaginare, sentirsi liberi in tempi non facili. Scrivendo scopriamo qualcosa di noi stessi e se le nostre pagine arrivano a regalare un sorriso od un emozione a qualcuno allora il nostro esistere assume un valore speciale≫.