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La pittrice Laura Antonietti e la fotografa Sarah Fornelli “Nel segno di Caravaggio”. Le loro creazioni in mostra al Mit dal 20 gennaio

DiElena.Caligiuri

Dic 21, 2022

Una pittrice e una fotografa “Nel segno di Caravaggio”. L’artista Laura Antonietti insieme a Sarah Fornelli presenteranno al Museo Mit di Torino le loro creazioni.

La mostra, curata dal dottor Guido Folco di Italia Arte, sarà inaugurata con un vernissage venerdì 20 gennaio 2023 dalle 17 presso il museo MIIT di corso Cairoli, 4 a Torino e rimarrà aperta al pubblico fino al 4 febbraio 2023 con orario dal martedì al sabato dalle 15,30 alle 19,30 o su appuntamento.
Per informazioni, appuntamenti e chiarimenti tel 334.313.5903 oppure 011.8129776.

≪Questa mostra – spiega la pittrice di Coassolo Laura Antonietti – è nata da un’idea di Franco Cortese dopo aver visto una mia mostra di “falsi d’autore”. Poi lo scorso anno abbiamo deciso di concretizzare il progetto. Alla mostra presenterò alcuni quadri di Caravaggio, i primi sono classici su tela, poi, attingendo dagli studi degli ultimi anni, presenterò delle opere utilizzando dei materiali nuovi, policarbonati e plexiglas in relazione con resine studiate in collaborazione con grandi case produttrici di questi materiali. Un metodo antico quindi che viene realizzato su supporti moderni, Caravaggio in fondo mi ha sempre affascinata, stimolando la mia creatività.

Una mia interpretazione pittorica quindi e quella fotografica di Fornelli che ha fatto stampare su tela le proprie fotografie≫.

Sarah Fornelli, una giovane fotografa di San Maurizio, che ha aperto da poco lo studio “Selfreit” in frazione Ceretta, dopo la sua prima mostra fatta a Roma al Palazzo Ferrajoli nel 2019, ha accettato la collaborazione a tema “Reinterpretazione visiva di Caravaggio”, plasmando le immagini con la tecnica della fotografia.
Oltre alla ricerca visiva sull’impronta data da Michelangelo Merisi nei suoi quadri, Sarah indaga in maniera approfondita sul contesto storico, sociale e simbolico delle opere portandole in chiave moderna, a volte stravolgendo, a volte arricchendo, ma rimanendo sempre fedele all’estetica classica ed alle atmosfere magistrali di Caravaggio.

Il primo quadro della collezione di Sarah, “San Girolamo scrivente” è un autoscatto in cui si apprezza un’illuminazione eterea ed una composizione che richiamano fortemente il dipinto caravaggesco, ma nei dettagli si nascondono nuovi simboli e chiavi di lettura. Prima tra tutto la scelta di giocare con gli opposti, il soggetto umano da uomo anziano diventa giovane donna per simboleggiare “La tenacia” della giovinezza.
I libri diventano saggi di arte e cultura, schiacciati dal teschio (noto simbolo di memento mori) divenuto a sua volta contenitore di bollette e conti di fine mese. Il quadro spiega la difficoltà nel voler raggiungere i propri obiettivi, di quanto il denaro e l’economia schiaccino la vera ricerca del sapere e della cultura. Il soggetto prosegue nei suoi conti pazientemente sapendo che a conti fatti, arte e cultura per quanto schiacciati rimangono nel tempo, dimenticandosi però che l’esistenza umana non è eterna. La leggera sfocatura del volto del soggetto comunica la caducità umana, quasi come se più si avvicinasse alla fine della contabilità più il soggetto sparisse, si perdesse. “Abbiamo poco tempo, usiamolo bene”».

≪Il risultato – spiega il giornalista Franco Cortese, appassionato d’arte – dice che entrambe le artiste, la pittrice e la fotografa, hanno escluso le banalità descrittive aggiungendo coinvolgimenti psicologici e brillanti con forti impatti emotivi nell’osservatore, attraverso un’erogazione istintiva e dinamica che non si limita a sorprendere con funambolismi ma parla un linguaggio semplice ma non semplicistico, adatto a tutti≫.

In mostra al MIIT, oltre alle dieci opere (5 + 5) in omaggio al Caravaggio, vengono proposte altre creazioni di Laura Antonietti, dalle quali risulta molto più evidente la sua disposizione tecnica verso la contemporaneità. Un risultato di grande modernità con opere che possono anche essere destinate ad ambienti esterni, resistenti e durature, frutto di una tecnica studiata nei minimi particolari, utilizzando resine in grado di proteggere dai raggi del sole, dalle intemperie, dal freddo.

Proprio in questi giorni Laura Antonietti ha aperto le porte del suo Atelier a Coassolo in via Bivio Tetti 29 B, con un’esposizione di opere che definisce “dipinti alla portata”. ≪Io ritengo – precisa l’artista – che tutti coloro che amano l’arte devono avere la possibilità di avere un’opera nella propria abitazione. Da qui nasce l’idea di “dipinti alla portata”, quadri classici, moderni, non troppo grandi. La mostra di Natale è dedicata a questo, alla libertà del segno. Una mostra personale che rimarrà aperta fino all’8 gennaio, con orario giovedì 22, 23, 24 dicembre dalle ore 15 alle 19. Poi su appuntamento al numero 3495723076. In omaggio a tutti i visitatori la cartolina di Natale.