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Natura, eventi, territorio

Successo di pubblico a Richiaglio per la seconda edizione della Festa della gerla… ora si pensa alla Cappella

DiElena.Caligiuri

Giu 20, 2023

VIU’ – Successo di pubblico e grande entusiasmo per la II edizione della Festa della gerla svoltasi a Richiaglio, domenica 18 giugno. L’evento, predisposto con cura in ogni particolare, ha visto una nutrita partecipazione di turisti e camminatori provenienti sia dalle Valli di Lanzo, che dalla Val di Susa che da tutto il torinese. Alcuni escursionisti hanno addirittura affrontato il lungo percorso da Val della Torre, scendendo a Richiaglio dal colle di Lunella, proprio come accadeva nel lontano passato, quando gli abitanti della borgata, con la gerla in spalla, raggiungevano Val della Torre per vendere i loro prodotti e rifornirsi di cibo. Già la gerla. È stato proprio questo umile oggetto, di uso quotidiano, a rendersi protagonista della giornata.

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≪A Richiaglio, di gerle, ne erano state distribuite ovunque – spiega Dario Rigoletti, Presidente dell’Associazione Richiaglio c’è – colme di fiori e degli attrezzi di ogni giorno per mostrare ai presenti le varietà diverse in base all’utilizzo che se ne doveva fare. Particolarmente lodevole l’iniziativa di Sonia Albrì, residente nella frazione, che oltre ad aver abbellito la sua abitazione di tanti piccoli oggetti utilizzati nella vita di ogni giorno, e oggi un po’ desueti, ha raccolto memorie e fotografie in un librettino, che davvero permette di risalire e comprendere le vecchie abitudini di questa borgata isolata e fuori da ogni tempo. Coinvolgente anche l’intervento di Vittorino Romanetto, grande esperto e residente a Viù, che ha rievocato momenti storici importanti, tra cui il passaggio a Richiaglio della Sindone, portata a Torino nel 1578, per essere offerta alla venerazione di San Carlo Borromeo, che, nel 1576, durante la pestilenza, aveva formulato il voto di impegnarsi a venerare la sacra reliquia≫. In un solo anno la borgata di Richiaglio, che pareva avvolta dalla dimenticanza e dal silenzio, ha saputo esprimere una vitalità straordinaria di cui non si può essere che ammirati: è riuscita a dar vita all’associazione Richiaglio c’è, che, con il suo direttivo, non solo ha messo in moto la 2^ edizione della festa, ma sta guardando all’obiettivo ben più alto di intervenire sulla Cappella, tristemente implosa dal tetto e bisognosa di interventi urgenti, che avrebbero anche una finalità sociale e turistica, vista la posizione assolutamente strategica della borgata, posta al centro di crocevia di sentieri e percorsi ciclabili, che la rendono meta di passaggi continui in tutte le stagioni. ≪Ed è un po’ questo il lavoro che si sta costruendo con le amministrazioni del territorio, la Regione Piemonte, presente tra l’altro anche domenica con Sara Zambaia, la Parrocchia di Viù, la Curia arcivescovile, la Sovrintendenza per i Beni Architettonici, l’associazione Richiaglio c’è. Un grazie di cuore – conclude Dario Rigoletti, Presidente dell’Associazione “Richiaglio c’è” – a tutti i partecipanti e a chi, a vario titolo, ha collaborato per la riuscita dell’evento: il Gruppo Alpini di Viù, la Pro Loco di Viù, la Squadra AIB di Viù, i Carabinieri in congedo delle Alpi Graie, la Croce Rossa di Viù, la UISP, il CAI,KOM, il maestro gerlaio Celestino Romanetto, Silvia Nepote Fus, che ha coordinato l’escursione alla ricerca delle erbe da cucina, senza dimenticare padre Andrea Brustolon, che, officiando la santa messa e prendendo spunto dallo straordinario ambiente in cui ci si trovava immersi, ha invitato i presenti a una collaborazione più proficua e solidale, ispirata al contatto con la realtà più che con il mondo virtuale.
In sintesi una bella sfida ,vinta dall’unità di intenti che sicuramente porterà visibilità a tutta questa zona, crocevia di tradizioni e luoghi che hanno l’unica necessità di essere riscoperti vissuti come meritano≫.

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