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Raccolta fondi per completare il documentario su Sanja e Zoran, due lanzesi fuggiti trent’anni fa dall’inferno dell’assedio di Sarajevo

DiElena.Caligiuri

Ago 29, 2023

LANZO – Al via la campagna di crowdfunding per completare il documentario su Sanja e Zoran, due lanzesi fuggiti trent’anni fa dall’inferno dell’assedio di Sarajevo.

Da alcuni giorni è partita la raccolta fondi per completare il documentario “Il respiro di Sarajevo”, frutto della collaborazione tra Istoreto (Istituto di Storia della Resistenza e società contemporanea di Torino), lo studioso Andrea d’Arrigo e la regista Fabiana Antonioli, anch’essi residenti nelle Valli di Lanzo.

Il Respiro di Sarajevo racconta la straordinaria storia di Sanja e Zoran, una coppia che nel 1993 fugge e sopravvive all’assedio di Sarajevo, il più lungo assedio bellico della storia del XX secolo, per trovare rifugio in Italia; arrivati a Torino col treno e accolti dai volontari del Comitato accoglienza profughi, nei giorni successivi saranno ospiti a Coassolo, nella casa della dottoressa Elena Vigna e poi, finalmente autonomi, a Lanzo Torinese, dove risiedono da allora.
A distanza di trent’anni da quegli eventi, il documentario vuole ripercorrere la loro storia attraverso una narrazione corale frutto di una intensa campagna di interviste realizzate da Fabiana Antonioli (regista dei pluripremiati Finché morte non ci separi/2008 e L’ultimo viaggio del Conte Rosso/2016) e da Andrea D’Arrigo (responsabile dell’Archivio Istoreto), ma vuole anche raccontare il volto multiforme di Sarajevo, le sue aperture e le sue contraddizioni, la sua dignità, il suo respiro.
Per realizzare questo progetto, patrocinato dalla Città metropolitana di Torino, è stata avviata sul sito di produzionidalbasso.com una raccolta fondi, in cambio di ricompense (dall’invito alla prima proiezione alla coproduzione del lavoro). Il denaro raccolto permetterà la post-produzione e distribuzione del documentario, che si avvale delle musiche originali del musicista Salvatore Garritano, registrate dall’orchestra sinfonica di Bratislava nel giugno scorso.
Tra i testimoni intervistati, il fotoreporter romano Mario Boccia ed i torinesi Max Ferrero e Paolo Siccardi. Luisa Mondo, medico torinese da allora impegnata sull’accoglienza profughi. Ed il famoso allenatore di basket Bogdan Tanjevic.

Ogni info su
https://www.produzionidalbasso.com/project/il-respiro-di-sarajevo-1/
E sulla pagina Facebook:
https://www.facebook.com/IlrespirodiSarajevo