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Natura, eventi, territorio

Una Torino perduta per i Caffè Culturali Viù

DiElena.Caligiuri

Giu 15, 2024

Sono innumerevoli i libri dedicati alle molte Torino che non ci sono più. Quella ottocentesca, quella liberty, quella delle angosce di guerra o quella del riscatto della Resistenza. Ma poco si è scritto della Torino postbellica, di quella che nel pieno del miracolo economico guardava al futuro con tante contraddizioni ma anche con crescente fiducia e vivacità. Con grandi sacrifici, grandi talenti, grandi fermenti sociali ed ideali. Ha provato a raccontarla uno dei protagonisti di quei tempi. Arduino Baietto, ritrovate le emozioni della giovinezza e lo spirito del ventenne d’allora, ha fissato i suoi ricordi nel bel libro “Officina Esperienze – Cronaca Operaia”. La grande storia di quella Fiat lontana nel tempo ma ancora viva nella memoria: “Era un mattino umido di nebbia il 6 settembre 1965, quando io, che avrei compiuto diciassette anni qualche settimana dopo, mi affacciavo incerto, con la lettera in mano, alla guardiola della porta 7 dello stabilimento Fiat di Mirafiori, in Corso Giovanni Agnelli. La lettera me l’avevano data qualche giorno prima quelli degli uffici di Via Marocchetti, dopo che ero risultato idoneo alla visita medica. Destinazione: Officina 77 Costruzioni Sperimentali, stabilimento Mirafiori, Corso Giovanni Agnelli 200, ingresso 7. Comincia così uno straordinario memoir di vita operaia di Arduino Baietto: sette anni all’interno del reparto prototipi, uno dei meno conosciuti ma più vivaci di Mirafiori. La storia di un’educazione operaia, insieme a quella di una città. E forse anche di un Paese”. L’autore, intervistato dal divulgatore Alessandro Mella, parlerà di questo suo volume, edito con l’Araba Fenice, sabato 29 giugno, alle ore 17.00, presso il Caffè Rocciamelone di Viù, sede storica dei locali Caffè Culturali. Un’occasione unica per un viaggio nei ricordi di quella generazione che ha contribuito alla rinascita del nostro paese.