CANTOIRA – Una quarantina di presenze domenica sera 20 luglio all’Ostensione diffusa. Tra le prime ad arrivare, la Sindaca Franca Vivenza che è lei stessa promotrice degli appuntamenti culturali.
In apertura il Segretario dell’Unità Pastorale 31 Adriano Olivetti ed il biblista Gian Remo Accatino. Hanno introdotto la serata invitando i convenuti a riflettere sui Vangeli canonici e sulla narrazione che essi fanno della Passione e morte di Gesù. In particolare Gian Remo ha spiegato l’etimologia dei sostantivi greci Sindone (Lenzuolo) ed Otonia (teli). Alcuni dati “tecnici”, tra scienza e storia, sono stati affrontati da Franca Giusti in rappresentanza dell’associazione ChaTo ets in viaggio con la Sindone che partecipa al progetto dell’Ostensione diffusa ideato dall’Università Pontificia Regina Apostolorum. ≪Non potendo vedere -dice Giusti- la Sindone vera, pur essendo questo un anno giubilare, non è prevista l’Ostensione, è importante accettare ogni occasione per portare una riproduzione fotografica laddove è gradita≫. Il numero dei partecipanti a Cantoira è significativo e gli organizzatori hanno permesso l’apertura della Chiesa oltre l’orario previsto. Molto apprezzata la scelta di posizionare la riproduzione fotografica della Sindone nella vecchia Chiesa, quella sul retro della parrocchiale, uno scrigno d’arte ta XIV e XVII secondo con affreschi di pregio.
In chiusura della serata, un momento di riflessione con la lettura comune della preghiera del Cardinale Repole in occasione della Pasqua di Risurrezione.







