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Natura, eventi, territorio

La montagna che appassiona e intrattiene: si è concluso il Groscavallo Mountain Festival 2025

DiElena.Caligiuri

Ago 18, 2025

GROSCAVALLO – Un pomeriggio di balli tradizionali per tutti, l’estrazione dei biglietti della lotteria a sostegno dei beni storico-artistici locali e ancora un extra lunedì 18 con lo spettacolo di magia per bambini hanno concluso la settima edizione del Groscavallo Mountain Festival (GMF), inaugurato quasi un mese prima, il 19 luglio.

La manifestazione del Comune più alto della Val Grande di Lanzo ha anche quest’anno proposto al pubblico di residenti, villeggianti e turisti una variegata serie di appuntamenti adatti a differenti tipi di pubblico, ma con la montagna come fattore unificante, centrati sul Palafestival, di piazzale Otto villaggi a Pialpetta, ma anche estesi ad altre frazioni.

La tensostruttura si è riempita per musica e teatro, dal ritorno dei Volti Anonimi con una commedia di Macario all’esordio dei Retroscena con uno spettacolo sui margari locali scritto appositamente per l’occasione; dal concerto del quartetto vocale I Tremendi con il loro canti tradizionali al rock di Fabrizio Dotti. Con altrettanto entusiasmo il pubblico è salito fino a borgata Albone, a circa 1400 m d’altitudine, per gli Scavalcamontagne e si è assiepato al Portico dell’Angelo per il duo Bois-Fornione che ha presentato un testo di Lella Costa.

Anche la cultura ha saputo coinvolgere e intrattenere, tra convegno sul francoprovenzale accompagnato dalla musica dei Blue Lazard, l’ormai attesa serata dantesca con Marco Bova, quest’anno dedicata al canto di Ulisse, il nuovo romanzo dello scrittore della Valle E.C. Bröwa, pochi mesi fa ospite al Salone del Libro.

Collezionisti e tanti visitatori si sono stati attratti dalla mostra di antichi oggetti in ferro a Villa Pastrone, l’elegante residenza che i proprietari avevano già aperto al pubblico del GMF per il concerto inaugurale nel parco.

Si è inoltre confermata la collaborazione con le Valliadi, nella giornata di freccette e green bocce, che ha avvinto appassionati e tifosi in gran numero.

Ci sono inoltre stati gli incontri per imparare le danze folk e tante attività per bambini con Al Cicapui di frazione Migliere.

Tradizioni e vita delle Terre Alte hanno avuto anche quest’anno ruolo importante nel Festival, diventando occasione di festa condivisa tra residenti e non, prima con la celebrazione di santo Spirito, e poi, soprattutto, con la Festa dell’Agricoltura di Montagna di sabato 9 e domenica 10 agosto, due giorni di intrattenimento e passione, attraverso esposizione di animali, dimostrazioni di caseificazione, mercato di prodotti tipici di montagna, street food a chilometro zero, dimostrazioni e prove di mungitura e caseificazione, spiritosa corsa con le rotoballe, trenino tra le frazioni e serata finale con la classica “Cena dell’allevatore”.

«Per un piccolo Comune come il nostro realizzare questo festival è un impegno non da poco – commenta la vicesindaco e assessore a Cultura e Turismo di Groscavallo Maria Cristina Cerutti Dafarra – ma i risultati sono lusinghieri. Facciamo il possibile per proporre appuntamenti di qualità crescente e il riscontro datoci da tanto pubblico e tanto entusiasmo ci sprona a proseguire su questa strada».

Presto si comincerà a lavorare per la prossima edizione del Groscavallo Mountain Festival, ià attesa per luglio-agosto 2026.

Il Festival è stato realizzato dal Comune di Groscavallo con la collaborazione della Pro Loco di Groscavallo e l’apporto del Comitato per il recupero dei beni storici e religiosi di Groscavallo. Ha il contributo dell’Unione Montana Alpi Graie e il patrocinio di Regione Piemonte, Consiglio regionale del Piemonte, Città metropolitana di Torino e GAL Valle di Lanzo, Ceronda e Casternone.