• Mar. Feb 10th, 2026

la Grafite

Natura, eventi, territorio

Con il passaggio della Porta Santa della Basilica di San Pietro si chiude il pellegrinaggio della Diocesi di Torino per l’Anno Santo 2025. ≪Le Valli di Lanzo hanno reso onore alla ricorrenza portando la nostra testimonianza ed il bel canto≫

DiElena.Caligiuri

Set 23, 2025

Con il passaggio della Porta Santa della Basilica di San Pietro e la Messa solenne si chiude il pellegrinaggio della Diocesi di Torino per l’Anno Santo 2025. ≪Le nostre Valli, – spiega marino Poma – con Don Claudio, il Maestro Cavallo e la Corale Valli di Lanzo hanno reso onore alla ricorrenza portando ovunque la nostra testimonianza ed il bel canto. Grazie a tutti i compagni di viaggio per la simpatia e per aver contribuito a rendere speciale questa bella esperienza. Si ritorna a casa, sicuramente arricchiti nel corpo e nello spirito≫.

Un pellegrinaggio iniziato a Cortona con visita alla Basilica di Santa Margherita. Arrivo nel pomeriggio ad Assisi e visita alla Porziuncola posta nella Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli. Secondo giorno poi arrivo a Cascia e visita della Basilica dove riposano le spoglie di Santa Rita. ≪Mentre stavamo per uscire – racconta Poma – il padre agostiniano, che di lì a poco avrebbe celebrato la Messa, ha chiesto se per caso fosse presente un organista o un coro per animare la funzione. Detto fatto non ci si lascia scappare l’occasione di cantare per Santa Rita. L’acustica perfetta della Basilica esalta al meglio le voci della corale Valli di Lanzo, diretta da GianMichele Cavallo all’organo, che al termine della funzione ha ricevuto i complimenti ed i ringraziamenti dei presbiteri e dei fedeli. Nel pomeriggio visita a Roccaporena, luogo natale di Santa Rita, e salita alla roccia della preghiera. A seguire breve visita a Norcia che si porta ancora addosso i segni dell’ultimo terribile terremoto del 2016≫. Terzo giorno poi giornata dedicata ad Assisi. In mattinata visita al complesso delle Basiliche di San Francesco con i loro favolosi affreschi, dipinti da vari artisti dell’epoca, ma rese famose soprattutto dalle opere di Cimabue e del suo più famoso allievo Giotto. Visita alla cripta che ospita le spoglie del Santo e successivamente visita alla Basilica di Santa Chiara con accanto il monastero delle Clarisse. Nel pomeriggio escursione all’Eremo delle Carceri, luogo di preghiera di San Francesco, contornato dal bosco di lecci, tra i quali ne spicca uno che si dice sia quello della predica agli uccelli. Bella presentazione del luogo da parte di Fra Matteo e visita alla grotta di San Francesco con all’uscita la buca del diavolo.

Per il quarto giorno di pellegrinaggio arrivo a Roma e passaggio alla Porta Santa della Basilica di San Giovanni in Laterano. Visita alla Basilica e al chiostro. Dopo pranzo ci si ricongiunge con la seconda parte del gruppo Valli di Lanzo arrivata in treno e si occupa il pomeriggio per visitare una parte di Roma. Nel primo pomeriggio del quinto giorno ritrovo per tutti alla Basilica di Santa Maria Maggiore. Qui avviene il passaggio della terza Porta Santa e si svolge la Messa per il Giubileo delle Diocesi di Torino e di Susa, con i nostri Parroci, il Cardinale Roberto Repole e il Vescovo ausiliario Alessandro Giraudo. ≪A sorpresa – continua Poma – la corale Valli di Lanzo viene chiamata ad animare la Messa, che vede la partecipazione di oltre 700 fedeli giunti dai territori del torinese e della Val Susa. Nella Basilica è presente la tomba di Papa Francesco, oggetto di lunghe code di persone che entrano nella Chiesa per un omaggio ed un ricordo. Alla fine della Messa foto di gruppo e rientro in albergo. Infine per l’ultimo giorno ci attendeva l’ultima Porta Santa da attraversare, quella della Basilica di San Pietro≫.