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Natura, eventi, territorio

Percorsi d’Arte, Storia e Fede nel Canavese, Ciriacese e Valli di Lanzo domenica 28 settembre

DiElena.Caligiuri

Set 27, 2025

Domenica 28 settembre 2025 segna l’appuntamento autunnale dell’iniziativa, attesa da chi ama il territorio nell’arte e nella storia, e vuole conoscere testimonianze vive, sovente intrecciate
alla fede. Sono infatti aperti in contemporanea al pubblico,gratuitamente, 35 costruzioni di culto e secolari di solito chiusi, o poco facilmente visitabili, nel Canavese, Ciriacese e Valli di Lanzo, con orario: ore 10,00-12,30 e 14,00- 18,00. La possibilità è sorta da una proposta di volontari che, ormai più di 10 anni fa, hanno intrapreso una collaborazione con Comuni, Parrocchie e privati per avvicinare un patrimonio culturale, spesso poco conosciuto, ad un pubblico sensibile e attento. La risposta è stata vivace, e sempre più alta, alla notizia giunta da giornali e TV, da passa-parola di visitatori sui
social, ed ancora da un portale dedicato ( www.percorsiartestoriafede.it ). Sono luoghi per lo più
sconosciuti, anche se forse già visti, ma frettolosamente. Oppure se ne è sentito parlare, magari quando all’improvviso è giunto in visita un personaggio famoso come il critico d’arte Vittorio Sgarbi a Ciriè- in San Martino e Robaronzino- o a Rocca. O luoghi tante volte visti ma solo dall’esterno perché chiusi. Pertanto si è pensato di accogliere i visitatori, fornendo elementi di conoscenza grazie a volontari che illustrano l’ edificio, che peraltro nelle sue caratteristiche storiche ed architettoniche, nonché dislocazione geografica, compare sul portale. Alcuni luoghi (Lemie, Nole- San Grato, Vespiolla) sono anche apribili con apposita applicazione scaricabile sul cellulare. Per le altre località si è scelto di mantenere la presenza delle guide per favorire la spiegazione libera, con approfondimenti a richiesta.
I PERCORSI nascono dalla realtà territoriale, considerando dove i monumenti sono collocati e suddividendo in aree la zona che li racchiude. Attualmente i PERCORSI sono quattro: con itinerari
inseriti solo indicativi, mai rigidamente vincolanti. Il visitatore sceglie liberamente quale luogo vedere e come spostarsi sul territorio. Il portale ( www.percorsiartestoriafede.it ) è in tal senso un valido aiuto perché edifici di aree diverse possono offrire percorsi di uno stesso stile (ad esempio: romanico,
barocco, liberty) oppure tematiche simili, affrontate in modo diverso (affreschi, raffigurazioni, tecniche e materiali) o ancora presenze di artisti, o rimandi. Tutte interessanti sono le possibilità di visita che i quattro percorsi offrono.(Per alcuni luoghi sono segnalate aperture parziali, al solo pomeriggio o – è
il caso di Lemie- al solo mattino).
PERCORSO 1: Borgaro T.se Chiesa dell’ Assunzione di Maria Vergine;
Caselle Torinese Chiesa di Sant’Anna e don Bosco;
Leinì Santuario Beata Vergine delle Grazie(pomeriggio);
San Maurizio Canavese Antica Chiesa Plebana; Cappella di San Rocco;
San Francesco al Campo Chiesa dell’Assunta.

PERCORSO 2: Cirié Chiesa di San Martino(pomeriggio); Cappella
Santa Maria degli Angeli(presso Robaronzino- frazione Devesi);
San Carlo Canavese Cappella di Santa Maria di Spinerano;
Rocca Chiesa di Santa Croce;
Corio Chiesa Confraternita di Santa Croce; Cappella dei Battuti;
Barbania Torre medioevale e parco Drovetti(pomeriggio);
Nole Santuario di San Vito; Cappella di San Grato (accessibile
con app); Cappella di San Giovanni Battista.
PERCORSO 3:
Grosso Canavese Chiesa di San Ferreolo;
Balangero Chiesa di San Giacomo (pomeriggio); Chiesa di San Rocco
(pomeriggio);
Lanzo Torinese Chiesa di Santa Croce;
Viù, Museo Arte Sacra e San Martino(pomeriggio);
Lemie Cappella di San Giulio(frazione Forno)(mattino); Oratorio
Confraternita SS. Nome di Gesù (mattino).
PERCORSO 4: Favria Chiesa di San Pietro Vecchio;
Oglianico Cappella di Sant’Evasio; Ricetto medievale; Museo Medioevo.
San Ponso Chiesa e Lapidario(pomeriggio);
Valperga Chiesa di san Giorgio(pomeriggio);
Borgiallo Cappella di San Giacomo(pomeriggio);
Baldissero Canavese Cappella di Santa Maria di Vespiolla;
Sparone Chiesa Santa Croce e Rocca di Re Arduino; Chiesa di San
Giovanni;
Candia Chiesa di Santo Stefano al Monte (pomeriggio);
Chiaverano Chiesa di Santo Stefano di Sessano;
Bollengo Chiesa Ss. Pietro e Paolo di Pessano
Si incontra l’arte in varie forme. A Grosso e a Borgaro le visite sono intervallate da momenti musicali con il Coro Eufoné; a Valperga alle ore 17,00 inizia un concerto.
E’ vasto e vario il territorio che i Percorsi comprendono. Da Borgaro e Caselle, con la chiesa di sant’Anna (detta anche di don Bosco che lì soggiornò)dove è celebrata una S.Messa alle ore 9,30, si giunge a Viù e Lemie nelle Valli di Lanzo; nell’Alto Canavese con Chiaverano e Candia, Sparone (dove si risale al re Arduino) e Bollengo. Qui la chiesa è in stile romanico, con ingresso dal campanile e affreschi singolari. Caratteristiche che ricompaiono talvolta nel Basso Canavese rimandano a scambi di maestranze o
commerciali, con passaggi sulle Vie Francigene. Splendidi capolavori nelle volte, come a Rocca e a Spinerano.
Spesso la fede compare come supplica o ringraziamento, all’origine dell’edificio stesso. Così è nel Santuario di San Vito a Nole.
E’ interessante vedere come storia e contesto creino le caratteristiche di una costruzione che, pur rientrando in un determinato stile, presenta esiti diversi. Così il diffuso barocco è maestoso nella chiesa di san Giacomo a Balangero, dove l’architetto Mario Ludovico Quarini fa risaltare la collocazione in alto. Così aspetti tipici del romanico convivono con evidenti differenze, ad esempio, tra la millenaria chiesa plebana di San Martino a Ciriè, la chiesa di San Ferreolo a Grosso, la chiesa plebana di san Maurizio, la chiesa di Santo Stefano a Chiaverano.
Recente ingresso è Bollengo, altro suggestivo esito romanico.
Attenzione meritano le sedi delle Confraternite: testimoniano il servizio prestato nella vita di comunità, come nelle Chiese di Santa Croce a Lanzo e nell’Oratorio SS. Nome di Gesù a Lemie. Qui sono stati restituiti vivaci e simbolici affreschi di fine ‘500.
Restauri negli ultimi anni hanno recuperato importanti presenze come i pittori Pier Francesco Guala a Robaronzino, attivo anche a Carignano nel Vallinotto; il Maestro Domenico della Marca d’Ancona
a Spinerano; Giovanni Martino Spanzotti a Favria e Ivrea. E ancora Bartolomeo e Sebastiano Serra a San Maurizio, anche a Pinerolo e nelle Alpi francesi.
A Barbania si può avvicinare il centro storico con la torre medievale e passeggiare nel Parco di Bernardino Drovetti, il famoso diplomatico e collezionista d’arte, nome legato al Museo Egizio di Torino.
Significative nella storia locale le cappelle campestri. Lo era la cappella di Oglianico, che ora si trova al centro del paese, dentro il ricetto medievale. Qui si può visitare anche il “Museo di Oglianico del Medioevo”. Del periodo è ancora la Cappella di Vespiolla, che dal XIV secolo, pur decentrata rispetto alla chiesa parrocchiale, ha mantenuto vivo il culto della Madonna delle Grazie. Vi si ammirano particolari affreschi.
Da sapienti restauri sono giunte nuove conoscenze come per la cappella di San Grato a Nole, dove è riapparso un affresco con ostensione della Santa Sindone. O come per la Cappella di San
Giovanni(frazione Vauda), dove sono stati recuperati locali e affreschi antichi.
Dalla storia unica di ciascuna sede, si creano dei richami sul territorio, nuovi rapporti su testimonianze riscoperte: come per le steli romane raccolte nella centrale e millenaria San Martino di Ciriè e nel Lapidario di San Ponso, accanto al singolare primitivo Battistero. A Borgaro è esposto un recente ritrovamento: una reliquia un tempo perduta di San Benedetto Martire, il terzo patrono di Borgaro, dimenticato.
28 Settembre 2025 Una giornata per riscoprire l’ alto patrimonio artistico culturale che ci circonda, per meglio conoscere e vivere il territorio. Gratuitamente e con viva ospitalità. A volte i Percorsi si inseriscono nella festa della città, come a Lanzo (con l’ingresso del nuovo parroco), a San Maurizio e Ciriè, con
importanti mostre in corso. Spesso non mancano degustazioni di prodotti locali tipici a Favria, a Lanzo e San Martino di Ciriè, che rendono ancor più gradita la visita.