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Natura, eventi, territorio

Presentato oggi il nuovo libro “Rosso Serpentino” di Blatto, Giustetto e Grassi

DiElena.Caligiuri

Nov 9, 2025

E’ stato presentato oggi a Gressan al convegno Caai (Club alpino accademico italiano) il nuovo libro, appena uscito “Rosso Serpentino. Arrampicare nella Valle di Ala di Lanzo”, frutto del lavoro di tre autori, Marco Blatto, Renato Giustetto e Gian Maria Grassi.

Delle tre Valli di Lanzo quella di Ala è forse la più nota fin dall’invenzione del turismo montano subalpino. Esso coincide in buona parte con la nascita dell’alpinismo e del Club Alpino Italiano all’ombra della Mole Antonelliana, nel 1863. Le rocce dominanti della valle, le serpentiniti dal colore rosso ferruginoso dovuto all’ossidazione, sono state la palestra severa su cui si sono forgiate intere generazioni di scalatori e si sono affermati nomi destinati a occupare un posto rilevante nella storia dell’alpinismo dell’ovest.

Il volume contiene le relazioni di 50 vie multipitch e 126 monotiri, divisi in 31 settori.

Marco Blatto vive a Cantoira nella Val Grande di Lanzo. Ha passato gran parte della sua vita a contatto con la montagna, per lavoro e per studi, praticando l’alpinismo in tutte le sue pieghe, maturando dapprima esperienze come Istruttore di Alpinismo del Cai, come Istruttore Militare di Alpinismo e di Sci, come tecnico del Soccorso Alpino, come tecnico e Istruttore di arrampicata sportiva FASI, come consulente per importanti marchi del settore della montagna. Tra i protagonisti dell’alpinismo delle Alpi Graie Meridionali, ha aperto moltissime vie tradizionali in alta montagna su roccia e ghiaccio, oltre a circa trecento vie nuove di arrampicata in ogni stile, specie in solitaria. È geografo, membro del GHM francese, dell’ACG britannico, presidente del GISM, scrittori di montagna italiani, vincitore dei premi d’alpinismo “De Simoni” (2002) e “Paolo Armando” (2013). Ha pubblicato più di quaranta libri di montagna.

Renato Giustetto, torinese, da oltre cinquant’anni coltiva la passione per l’alpinismo e l’arrampicata sportiva. Ha scalato in Italia e all’estero, affrontando vie su roccia e ghiaccio sui due versanti delle Alpi, dalle Marittime alle Dolomiti. Autore di circa quaranta vie multipitch, si è anche dedicato a riscoprire e risistemare itinerari dimenticati. Ama camminare pensando, riflettendo sui paesaggi e la storia, è coautore del progetto Sentieri Resistenti, un trekking di quattordici tappe che, partendo dal Canavese, attraversa le tre Valli di Lanzo e raggiunge la Val Pellice per collegare luoghi e segni di memoria della lotta partigiana nelle Alpi Occidentali del torinese. Ha prodotto guide digitali, siti web e blog, ha scritto articoli per riviste locali, condividendo la sua passione e le sue conoscenze.

Gian Maria Grassi, torinese, è Istruttore Nazionale di Scialpinismo del CAI dal 1999, direttore della Scuola Centrale di Scialpinismo del CAI dal 2019 al 2025 e membro dell’organico della stessa dal 2009. È componente della Scuola Interregionale LPV del CAI dal 2001 della quale è stato direttore dal 2012 al 2018. È stato, inoltre, Istruttore della Scuola SUCAI di Torino dal 1995 al 2025, della quale è stato direttore dal 2002 al 2010. Dal 2025 è Istruttore in organico alla Scuola Franco Cavarero di Mondovì e ha collaborato come Istruttore con le scuole CAI di Cuneo, Imperia, Asti. Appassionato di montagna da sempre in ogni suo aspetto, ma scialpinismo in particolare, è frequentatore assiduo delle Valli di Lanzo e in particolare del Pian della Mussa e di Balme dalla nascita. Ha svolto attività di scialpinismo in Italia, dalle Alpi alla Sicilia e su tutto l’arco alpino (Francia, Svizzera, Austria), Norvegia, Patagonia cilena, Marocco, Corsica, Kosovo, nonché viaggi e spedizione in Nepal.