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Natura, eventi, territorio

50 mila euro dalla Regione per prorogare il progetto “Accorciamo le distanze” nelle Alpi Graie fino al 2026

DiElena.Caligiuri

Gen 10, 2026

VALLI – Polivalente gremito a Viù, per ragionare con gli assessori Maurizio Marrone e Gianluca Vignale della riconferma del progetto “Accorciamo le distanze”, che l’Unione Montana Alpi Graie ha ottenuto nel 2023 attraverso un bando di Compagnia di San Paolo, che ne ha consentito la coprogettazione con il consorzio cooperative Kairos, e a un PNRR, destinato ai comuni di Area Interna, che ne ha permesso la realizzazione fino a giugno 2025. n progetto che potrà proseguire anche nel 2026 grazie ad un contributo della Regione Piemonte.
Il progetto, formulato con alcuni partner, tra cui l’ASL TO4 e il Comitato Valli di Lanzo della Croce Rossa, ha offerto alla popolazione residente e villeggianti una serie di servizi infermieristici, attualmente andati a regime con la Srategia Nazionale Aree Interne, e di trasporti sanitari, socio-sanitari, sportivi, culturali, di appoggio alle calamità naturali dell’aprile 2025, che hanno assicurato agli utenti autonomia, supporto psicologico e socialità, contribuendo altresì ad abbattere l’inquinamento ambientale (trattasi infatti di mezzi a basso impatto) e a ridurre costi di ospedalizzazione, che sarebbero sicuramente derivati dall’impossibilità di affrontare cure, visite mediche, rimanendo presso il proprio domicilio.
1855 i trasporti effettuati sul territorio, con un livello di risposta pari al 95% delle richieste pervenute, 152.00 i km percorsi, 4 le unità di personale impiegate, alcune part-time, dunque anche un buona ricaduta a livello occupazionale.
Alcuni utenti hanno voluto esprimere la loro gratitudine e il grado di soddisfazione che l’utilizzo del progetto ha generato in loro e nelle famiglie. La richiesta unanime rivolta alla Regione è stata quella di stabilizzare il progetto, in cui, indubbiamente, l’Unione ha creduto fortemente, andando a soddisfare anche le esigenze di cittadini che risiedono fuori dal territorio unionale. Ma questo è un po’ nello spirito del progetto stesso: sulla salute non ci sono campanili!.
Presenti all’incontro gli amministratori dell’Unione Alpi Graie, che hanno sollecitato la Regione a proseguire con un progetto che è davvero un modello di gestione delle fragilità.
La bontà delle finalità perseguite è stata sottolineata anche da sindaci i cui concittadini, pur fuori territorio unionale, hanno fruito dei servizi assicurati dal progetto e dal Direttore dell’ASL TO4, che considera Accorciamo le distanze un’iniziativa capace di supportare alcuni aspetti del nuovo piano sanitario, recentemente approvato.
Al termine di un’esaustiva relazione su quanto realizzato in due anni e mezzo, il Presidente dell’Unione Montana Alpi Graie, Daniela Majrano, ha invitato gli assessori regionali a prendere la parola. Gianluca Vignale ha ricordato di essere stato presente al battesimo del progetto nel 2023, e di averlo fin dall’inizio considerato come un esperimento pilota da estendere a tutte la valli montane. Cosa che ha confermato Maurizio Marrone, sottolineando che la Regione ha deciso di sostenere quelle progettualità che offrono una prospettiva di futuro e che, rese strutturali, cambiano davvero la vita di chi disabile, anziano, giovane bisognoso di inserimento sociale e lavorativo può uscidall’isolamento e recuperare autonomia. Per questo la Regione non abbandonerà “Accorciamo le distanze” e continuerà a ritenerlo una buona pratica da incoraggiare. «Garantire i servizi nelle aree interne non è solo una questione assistenziale, ma una vera e propria strategia di sviluppo» ha dichiarato l’Assessore Gian Luca Vignale. «Il progetto “Accorciamo le distanze” ha dimostrato sul campo la sua efficacia, coprendo quel “gap” tra la residenza dei cittadini e i servizi essenziali. Mentre la Strategia Nazionale Aree Interne copre i servizi prettamente sanitari, c’era il rischio di lasciare scoperta quella mobilità sociale fondamentale per la qualità della vita: accompagnare un anziano a una visita, permettere a un ragazzo di fare sport o a una famiglia di sbrigare pratiche burocratiche. Con questo contributo, la Regione conferma che chi vive in montagna ha gli stessi diritti di chi vive in città».

Al momento il progetto può proseguire fino a fine agosto, grazie a un contributo di 50mila euro messi a disposizione dall’assessorato al welfare e a un piccolo ticket, a carico degli utenti.

«Senza un trasporto dedicato – ha concluso l’Assessore Vignale – molte persone vedrebbero fortemente limitata la propria autonomia, mentre per alcuni soggetti assistiti ha rappresentato un vero e proprio motivo per non isolarsi e tornare a vivere all’interno della propria comunità locale. “Accorciare le distanze” significa allungare la vita delle nostre comunità montane, sostenendo i caregiver, i soggetti più fragili e bisognosi e, infine, rendendo il territorio attrattivo e sicuro anche per i turisti».