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Natura, eventi, territorio

Inaugurata a Lanzo la nuova aula immersiva

DiElena.Caligiuri

Feb 4, 2026

LANZO – Investire nella scuola significa investire nel futuro della comunità. Con questa visione la Città di Lanzo Torinese ha inaugurato venerdì 30 gennaio la nuova aula immersiva dell’Istituto Comprensivo, uno spazio didattico di nuova concezione che cambia il modo di fare scuola e rafforza il ruolo dell’istruzione come leva di crescita culturale e sociale del territorio. Un’aula che non è soltanto un insieme di strumenti tecnologici, ma un ambiente pensato per stimolare curiosità, partecipazione e capacità di ragionamento degli studenti, offrendo ai docenti nuove possibilità di lavoro e di relazione educativa.

L’intervento si inserisce nella Strategia Nazionale Aree Interne “La montagna si avvicina”, che coinvolge diciannove Comuni dell’ex Comunità montana Valli di Lanzo. Un cammino avviato nel 2014, consolidato con la firma dell’accordo di programma nel 2021 e tradotto in un investimento complessivo di 11 milioni di euro su istruzione, sanità, mobilità e sviluppo del territorio. La nuova aula di Lanzo è parte di un progetto più ampio che ha portato alla realizzazione di altre sette aule multimediali nei Comuni di Balangero, Cafasse, Ceres, Coassolo, Corio, Germagnano e Viù. Una scelta fortemente voluta dai dirigenti scolastici del territorio, che hanno condiviso la decisione di dotare tutte le scuole delle stesse strumentazioni, per garantire pari opportunità agli studenti, indipendentemente dal Comune di appartenenza. Cambiano i colori, non la qualità dell’offerta. L’investimento complessivo ammonta a 560mila euro, con un costo medio di 46mila euro per aula. L’allestimento è stato affidato tramite la Centrale Unica di Committenza dell’Unione montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone per un importo di 373mila euro, sotto il coordinamento del responsabile Alessandro Bria Baret. «Questa aula è il risultato di un lavoro corale – ha evidenziato con soddisfazione la dirigente scolastica Giuseppina Realmuto – reso possibile grazie al sostegno concreto delle istituzioni, dei Comuni e dell’Unione dei Comuni. Abbiamo costruito un progetto che guarda lontano, mettendo al centro i ragazzi e il loro modo di apprendere. Non si tratta solo di tecnologia, ma di offrire strumenti che permettano di imparare facendo, collaborando, sperimentando». Non solo: la stessa Strategia Nazionale Aree Interne, sempre sul capitolo Istruzione, ha inoltre finanziato la realizzazione della serra idroponica e dei nuovi laboratori didattici a servizio del nuovo indirizzo Agrario dell’Istituto di Istruzione Superiore Federico Albert di Lanzo Torinese, indirizzo richiesto e attivato nell’ambito della medesima progettualità territoriale.

Dal punto di vista didattico, le aule sono dotate di una lavagna immersiva con immagini proiettate su tre superfici e di una lavagna interattiva multimediale utilizzabile anche in posizione orizzontale come tavolo di lavoro, oltre che di arredi modulari per il lavoro di gruppo e di postazioni digitali. Spazi flessibili, capaci di adattarsi alle diverse attività: dal lavoro cooperativo alla risoluzione di problemi, dalla costruzione di racconti e percorsi tematici fino a esperienze di apprendimento più ludiche e coinvolgenti. Restano disponibili 190mila euro, destinati all’acquisto di 64 computer per le classi e, grazie alle economie di progetto, all’installazione di nuove lavagne interattive nelle aule che presentano dotazioni ormai superate, completando così un percorso di rinnovamento diffuso. L’aula immersiva di Lanzo può accogliere fino a 50 studenti, con 20 posti a sedere ai tavoli e 20 su sedute morbide, ed è progettata per ospitare anche due classi contemporaneamente, ampliando le possibilità organizzative e rendendo più efficace l’utilizzo degli spazi.

Tina Assalto, assessore all’Istruzione della Città di Lanzo Torinese e dell’Unione montana, referente della Strategia Nazionale Aree Interne per il territorio delle Valli di Lanzo, ha sottolineato il valore strategico dell’intervento: «Lanzo è il Comune con il maggior numero di studenti dell’Unione Montana, ma spazi educativi identici sono stati allestiti anche in realtà più piccole, proprio perché tutti i ragazzi del nostro territorio devono avere pari opportunità. Questo ambiente rappresenta un tassello concreto di una visione più ampia, che include anche l’attivazione del nuovo indirizzo agrario alle scuole superiori. Le tecnologie sono strumenti preziosi, ma la vera differenza la fanno i docenti, capaci di coinvolgere e guidare i ragazzi nel loro percorso di apprendimento». Sulla stessa linea Fabrizio Casassa, presidente del Consiglio d’Istituto: «Carta e penna restano fondamentali, ma oggi è altrettanto importante saper integrare in modo consapevole le nuove tecnologie. Questa aula dà un’immagine positiva e moderna del nostro istituto comprensivo ed è un valore aggiunto anche in vista delle iscrizioni per il prossimo anno scolastico».

Le potenzialità dell’aula emergono già dalle prime esperienze concrete. Il professor Dario Malva ha illustrato l’utilizzo di software dedicati che consentono di lavorare con più classi contemporaneamente, favorendo l’interazione e l’approfondimento. Il professor Walter Tucci, invece, ha raccontato il successo del corso pomeridiano di fumetto, che ha coinvolto 35 studenti: gruppi di lavoro dinamici, spazi adeguati, idee che prendono forma grazie alla possibilità di disegnare, confrontarsi e costruire insieme. In questo contesto trovano spazio anche strumenti di supporto digitale avanzato, utilizzati dagli studenti in forma anonima e guidata, per approfondire i contenuti, rielaborare testi e sviluppare nuove idee, sempre sotto la supervisione dei docenti. Un ulteriore passo verso una scuola capace di dialogare con il presente, senza perdere il valore della relazione educativa.