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Natura, eventi, territorio

Tra Scienza e Sindone in ricordo di Baima Bollone

DiElena.Caligiuri

Feb 18, 2026

Un anno fa il prof Baima Bollone era a Lanzo per incontrare i ragazzi della scuola F. Albert e parlare con loro di Sindone. Ieri un convegno in ricordo del professore. Un parterre d’eccezione si è ritrovato martedì 17 febbraio al 15° piano del palazzo della Città Metropolitana di Torino. Giornalisti e cattedratici hanno ricordato le circostanze vissute e condivise con il “medico della Sindone”. Per questo, il prof Baima Bollone era diventato famoso in tutto il mondo, per aver riconosciuto ed analizzato le tracce ematiche sulla S. Sindone. I relatori si sono avvicendati rIcordando la visita all’affresco di Voragno (Ceres) fino ad andare indietro nel tempo a quando Baima Bollone fu ricevuto in laboratorio del Dipartimento di Scienze Forestali dal prof Peter John Mazzoglio. Erano gli anni in cui Baima aveva diretto il Centro Internazionale di Studi Sindonici ed uscì un libro con la prefazione di un giornalista e scrittore Giovanni Arpino. È Bruno Quaranta a raccontare di quel testo scritto di getto e poi modificato. Alessandro Piana è intervenuto con il ricordo dell’interesse di Baima Bollone per le tracce storiche ed il prof Guido Curto ha ricordato l’interesse e gli studi di egittologia e numismatica che avevano portato il professor Baima Bollone a riconoscere tracce di monete e molto altro ormai non più visibile sulla Sindone dopo i recenti restauri. “Più si maneggia e più si contamina” hanno convenuto gli studiosi, ricordando come nel tempo, la Sindone abbia affrontato viaggi tra Medio Oriente ed Europa, sia stata custodita in molti luoghi e sia sopravvissuta ad incendi e tentativo di furto. Arrivato dall’Università Pontificia di Roma, apposta per l’occasione, padre Rafael Pascual ha presentato un anno di Ostensione diffusa proprio quell’iniziativa che ha portato Baima Bollone a Lanzo a raccontare l’Uomo della Sindone. Impossibilitato a partecipare al congresso internazionale della Sindone, il prof Baima Bollone aveva ascoltato le registrazioni e la sintesi del prof Ginatta che, unico tra gli esperti Piemontesi ha presenziato al congresso di Saint Louis, Stati Uniti. L’ultimo appuntamento pubblico di Baima Bollone è stato per l’amicizia che lo ha legato al collega Prof. Cardesi. Aldo Guerreschi, l’ultimo fotografo della Sindone ha rivelato aspetti ancora da studiare. Riconoscente, l’Associazione ChaTo ets ha voluto raccogliere le testimonianze di un uomo che non ha mai rinnegato gli esiti dei suoi studi le sue affermazioni.