CERES – L’autobiografia del più giovane scalatore della Nord terrà tutti con il fiato sospeso, oggi come allora. Sabato 2 maggio alle 16 a Le Valli in Vetrina si terrà la presentazione del libro “Il bocia del Cervino”, di Beppe Castelli.
Nato a Cavour nel 1944, Castelli detiene tuttora il titolo di più giovane scalatore della parete nord del Cervino, conquistato a soli 19 anni. Da allora di vette ne ha scalate tante ed è diventato istruttore nazionale di alpinismo del Cai, di cui è socio da oltre 60 anni. Ha fatto parte del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e partecipato a spedizioni sulle Ande boliviane, sull’Alto Atlante in Marocco e sul Monte Elbrus nel Caucaso. Per 15 anni è stato volontario della Croce Rossa Italiana, operando come soccorritore sulle piste da sci e durante le Olimpiadi Invernali di Torino 2006. Con il tempo ha lasciato l’alpinismo, ma non la montagna: oggi è fotografo naturalista, guardia ambientale venatoria e appassionato di ornitologia. Ha partecipato a campagne di monitoraggio del lupo e del gipeto, oltre a numerose attività contro il bracconaggio. Inoltre organizza incontri nelle scuole per la sensibilizzazione alla salvaguardia della fauna selvatica.
Intervistato dalla biologa Sara Peronato, l’autore ripercorrerà la sua vita, le avventure della sua infanzia, dalle scorribande nelle Valli di Lanzo alla leggendaria scalata della Nord del Cervino. Ma Peppino, così lo chiamavano gli amici, ha dovuto affrontare momenti difficili, dove la montagna stessa, così amata, l’ha messo a dura prova, più volte. Ma Beppe ha sempre saputo rialzarsi e, indossando i suoi inseparabili scarponi, ha ripreso ad arrampicare. Perché come scrive William Blake “Grandi cose si compiono quando gli uomini e le montagne si incontrano”.




















