• Sab. Mag 9th, 2026

la Grafite

Natura, eventi, territorio

A Le Valli in Vetrina il progetto cinematografico EcoVisioni e proiezione del film “Il seme del futuro”. Interverrà il meteorologo Vuolo

DiElena.Caligiuri

Apr 21, 2026

CERES – Domenica 3 maggio alle ore 15,30 presso il teatro parrocchiale di Ceres , nell’ambito della manifestazione Le Valli in Vetrina, l’Associazione Piemonte Movie e la casa di produzione BabyDoc Film presentano il progetto EcoVisioni – Residenza Cinematografica Ambientale.

A seguire proiezione del film “Il seme del futuro” di F. Frigo sul tema foreste e cambiamento climatico, a cura di Piemonte Movie e Babydoc film, con l’intervento del meteorologo Andrea Vuolo.

Presentazione del progetto cinematografico ambientale

EcoVisioni è una residenza cinematografica ambientale che porterà un gruppo di artisti e astiste visive nella Valli di Lanzo per realizzare un film collettivo e collaborativo sul tema del rapporto tra i territori e la gestione delle risorse naturali, in particolare sull’utilizzo del legname locale.
Il documentario creativo che nascerà da questo laboratorio sarà poi diffuso nei festival di cinema, nei territori coinvolti dal progetto e nelle valli Chisone e Germanasca, dove verrà utilizzato come strumento di nuovi laboratori cinematografici sugli stessi temi all’interno delle scuole.

La residenza cinematografica ambientale nelle Valli di Lanzo si svolgerà nel mese di giugno, sarà basata nel comune di Cantoira e coinvolgerà diversi comuni delle valli.

Dall’inizio di quest’anno la squadra di lavoro di EcoVisioni ha intrapreso un percorso di avvicinamento ai territori e agli abitanti delle Valli di Lanzo, anche grazie al confronto attivo con il GAL e con alcuni amministratori locali, focalizzandosi sulle storie di chi lavora all’interno della filiera del legno.

Con questo evento all’interno di Le valli in vetrina le autrici, gli autori e l’ente promotore del progetto intendono presentare pubblicamente l’iniziativa alle comunità, spiegarne lo spirito e raccontare il lavoro svolto in questi mesi insieme a quello che accadrà durante la residenza cinematografica, e mettersi in ascolto di eventuali spunti e suggerimenti che potranno arrivare da chi abita nei territori coinvolti per far crescere il progetto, che è in piena fase di sviluppo creativo e di scrittura.

Il responsabile del progetto è Alessandro Gaido, la direzione artistica e la realizzazione sono a cura di BabyDoc Film. Le autrici e gli autori di EcoVisioni sono Elena Beatrice, Sara Bianchi, Lorenzo Bussone, Francesca Frigo, Daniele Lince, Andrea Parena, Emilio Scarpa con la partecipazione dell’attore Tommaso Gaglianone e la supervisione scientifica del professore e ricercatore Giorgio Vacchiano.
Al termine della presentazione verrà proiettato il documentario Il seme del futuro di Francesca Frigo, sul tema del rapporto tra le foreste alpine e il cambiamento climatico con protagonista Giorgio Vacchiano.

EcoVisioni è un progetto di Piemonte Movie a cura della BabyDoc Film. Il progetto EcoVisioni – Residenza Cinematografica Ambientale ha ricevuto il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “Starter – Cultura e creatività per la sfida ambientale” che si propone di promuovere la produzione creativa e artistica, specie giovanile, e processi culturali per sensibilizzare sulle grandi sfide del presente, incentivando la cultura della sostenibilità ambientale.

SCHEDA DEL FILM

Il seme del futuro (Italia, 2022, 62’)
Regia di Francesca Frigo
Il cambiamento climatico sta drammaticamente rivoluzionando gli equilibri degli ecosistemi. Questo è particolarmente evidente nelle foreste alpine, dove i suoi effetti si presentano con un’evidenza doppia rispetto agli altri ambienti. Per questa ragione lo scienziato Giorgio Vacchiano, esperto di gestione forestale, decide di prendersi una pausa dall’insegnamento in Università per tornare nei boschi della sua infanzia, in Valle d’Aosta, là dove è nata la sua passione per le piante. Quel territorio, con i suoi imponenti e affascinanti paesaggi, si presta infatti a diventare un grande laboratorio a cielo aperto, dove studiare il cambiamento del clima e le strategie per contrastarne gli effetti. Comincia così un viaggio che porta Giorgio a percorrere la foresta alpina e ad incontrare altri ricercatori e scienziati, alla ricerca delle chiavi per comprendere i profondi mutamenti in atto in quel territorio. La ricerca di Giorgio ha uno scopo urgente e fondamentale: elaborare le strategie per intervenire nella foresta in modo da aiutarla a contrastare gli effetti del cambiamento del clima, preservando così tutti quei servizi che essa offre agli esseri umani e che garantiscono la nostra sopravvivenza su questo pianeta. Salvare gli alberi, infatti, significa salvare l’umanità.
Il documentario ha vinto il festival delle Foreste di Bergamo, il Sestriere Film Festival e il premio Film Commission VDA al Cervino Cinemountain.

NOTA DELL’AUTRICE
Giorgio indaga il territorio, raccoglie indizi, mette insieme i pezzi di un puzzle che gli permette di valutare lo stato di salute della foresta. Studia come gli esseri umani hanno gestito in passato i boschi, in modo da farne un alleato per la loro stessa sopravvivenza. Proietta questa relazione nel futuro, mettendo insieme i dati e immaginando nuovi scenari. È un processo di ricerca scientifica che ha già in se stesso una forte struttura narrativa. Di fronte a una grave minaccia, lo scienziato si inoltra nel mondo dei boschi per cercare delle risposte, qui incontra alleati che lo aiutano a interpretare i segnali della natura e a elaborare una soluzione. La sua ricerca ci offre un punto di vista forte e specifico per raccontare in modo efficace un tema complesso come quello del cambiamento climatico e dei suoi effetti.
“Un film scientificamente molto corretto che pone sul tappeto la questione di estrema attualità del cambiamento climatico con tutte le conseguenze del caso e quindi sugli effetti che può produrre sugli ecosistemi. Un documento prezioso che fa meditare sul nostro futuro.” Motivazioni primo premio del Sestriere Film Festival.