CERES – “La libertà è come l’aria” scriveva Pietro Calamandrei, ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare. Una bellissima giornata di sole ha accompagnato a Ceres i partecipanti alla celebrazione del 25 Aprile, un importante evento che ricorda la Liberazione dell’Italia avvenuta ormai 81 anni fa. A rendere importante la giornata la presenza dei bimbi della scuola primaria di Ceres, che con la maestra Maria hanno voluto sottolineare cosa voglia dire per loro la parola Libertà. Si è iniziato con la deposizione dei fiori al Monumento al partigiano Teppati in via Cesale. Si è proseguito con la posa delle corone ai monumenti ai caduti di Piazza Municipio e di Piazza IV novembre. Qui si è reso onore al monumento ai caduti partigiani. Il suono della campana dei caduti, suonata da Gianluca Broglio, ha reso solenne il momento. In chiusura gli onori alla bandiera presso il monumento alpino di Piazza Europa. Don Giancarlo ha benedetto i fiori e le corone e ha ricordato il significato anche religioso della celebrazione. Ha animato la sfilata il Corpo Musicale Alpino di Ceres del presidente Luca Poma, diretto dal maestro Gianmichele Cavallo. Impeccabile come sempre il silenzio suonato dal maestro Emanuele Poma. Presenti il sindaco Davide Eboli, con tutto il consiglio comunale, il Maresciallo Armelloni comandante dei carabinieri, la madrina degli alpini Orsolina Solero e la rappresentanza dell’Arma Areonautica. Presenti il gonfalone del Comune, la bandiera dei Combattenti, la bandiera dell’istituto Murialdo e il Gagliardetto del gruppo alpini di Ceres. Una commemorazione pienamente riuscita con una forte partecipazione della popolazione.




















