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Natura, eventi, territorio

Al via “Il Belvedere di San Giacinto”: Lanzo valorizza il proprio patrimonio tra storia, paesaggio e innovazione

DiElena.Caligiuri

Apr 28, 2026

Presentato ufficialmente il 24 aprile il progetto “Il Belvedere di San Giacinto”, iniziativa sostenuta dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, finalizzata alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico del territorio lanzese.

Dopo il saluto di don Stefano Bertoldini sono intervenuti Matteo Filippin, coordinatore del progetto, Piero Galizia, progettista, Claudio Isella, sviluppo web app “Hey Bibù!”, Maria Teresa Cardone, contenuti e raccolta fondi, Miriam Giachetti, comunicazione e attività territoriali, Sophie Vigna – esperta diritto Beni Culturali.

Il progetto nasce con l’obiettivo di restituire alla comunità e ai visitatori uno dei luoghi più significativi del territorio: l’area della Cappella di San Giacinto, affacciata sulla gola della Stura e inserita nel contesto del Parco del Ponte del Diavolo.

Attraverso un approccio integrato, l’iniziativa coniuga:

  • tutela e valorizzazione del patrimonio;
  • narrazione culturale;
  • innovazione digitale;
  • accessibilità e inclusione.

Un progetto tra territorio e comunità

Promosso dalla Parrocchia di San Pietro in Vincoli, il progetto si inserisce nel quadro degli interventi PNRR dedicati alla cultura e si sviluppa attraverso un lavoro multidisciplinare che coinvolge competenze progettuali, digitali e comunicative.

Elemento centrale dell’iniziativa è la realizzazione della web app “Hey Bibù!”, uno strumento pensato per accompagnare il visitatore lungo un percorso immersivo tra storia, natura e leggenda, con particolare attenzione all’accessibilità dei contenuti grazie all’utilizzo di icone, pittogrammi e soluzioni inclusive.

Accanto alla dimensione digitale, il progetto prevede interventi di valorizzazione del sito e una serie di iniziative rivolte al coinvolgimento della comunità locale.

Accessibilità e innovazione

Particolare attenzione è dedicata al tema dell’accessibilità, attraverso la realizzazione di una mappa in Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) e l’integrazione di strumenti digitali pensati per rendere l’esperienza fruibile da un pubblico ampio ed eterogeneo.

L’obiettivo è rendere il patrimonio non solo visitabile, ma realmente accessibile e comprensibile a tutti.

Una seconda fase: il restauro del dipinto di San Giacinto

In occasione della presentazione del progetto verrà inoltre illustrata una iniziativa complementare: una campagna di raccolta fondi finalizzata al restauro del dipinto di San Giacinto, opera del pittore locale Gilio Richiardi (1967), originariamente collocata all’interno della cappella e oggi oggetto di intervento conservativo.

Si tratta di un’azione che mira a coinvolgere direttamente cittadini, imprese e territorio in un percorso condiviso di tutela e valorizzazione.

Prossimi appuntamenti

Il calendario delle attività proseguirà nel corso del 2026 con:

  • fine giugno – inaugurazione pubblica del sito e percorso
  • 17 agosto – celebrazione patronale di San Giacinto
  • ottobre – presentazione della mappa inclusiva CAA

FOTO DI P.H.CREDIT G.V.