MEZZENILE – A partire dalle prima ore del mattino gli Alpini di Mezzenile erano pronti davanti al municipio, sede del gruppo, per accogliere ile Penne Nere con i loro gagliardetti, arrivati da diverse parti della provincia di Torino, dalla Val di Susa e da Leggiuno (Varese) e le autorità civili e militari.
La manifestazione ufficiale del 14 giugno, è iniziata al monumento ai caduti in Piazza Don Melloni per l’alzabandiera ed la posa della corona in memoria dei caduti di tutte le guerre, poi in corteo al monumento degli alpini per la cerimonia di premiazione del capogruppo Graziano CAIOLO FUSERA, conosciuto da tutti come Pinuccio per il raggiungimento dello storico traguardo dei 50 anni da capogruppo.
Viene orgogliosamente festeggiato da tutto il gruppo alpini, dai rappresentanti delle istituzioni passate,
Sergio Geninatti Togli, Roberto Grappolo, Umberto Pocchiola Viter, dalla madrina del gagliardetto, Nadia
Geninatti Cossatin, dalla madrina del gruppo, Francesca Pesce, dal gruppo di Leggiuno e di Condove, dal
presidente della Pro Loco, Maurizio Deffacis: tutti hanno avuto parole di sincero ringraziamento per il suo
operato al servizio della comunità e degli alpini.
A seguire, il sindaco di Mezzenile, Sergio Pocchiola Viter ha consegnato a nome dell’Amministrazione Comunale, una scultura in legno per omaggiare questo importante traguardo, mentre il vice presidente della Sezione di Torino, Mauro Teghillo, che porta il suo saluto e ringraziamento al capogruppo, a nome del gruppo di Mezzenile, ha consegnato la spilla ricordo per questi 50 anni da capogruppo, ribadendo l’importanza di questo traguardo, infatti Pinuccio, domenica 7 giugno, in occasione della festa sezionale a Cumiana, è stato premiato dal presidente sezionale, Alessandro Trovant, davanti a tutto il direttivo, al rappresentante dell’Associazione Nazionale Alpini ed a centinaia di gagliardetti e Penne Nere.
Durante i vari discorsi sono stati ricordati i tanti lavori ideati ed eseguiti in prima persona, con tanti altri alpini del gruppo, in parte andati avanti, da parte del capogrupppo, a partire dal 1982 con la costruzione del monumento degli alpini, ai lavori per la casa di riposo, al restauro del campanile della chiesa parrocchiale, alla completa ristrutturazione, insieme agli alpini di Pugnetto, Traves e Viu, della cappella di san Michele Arcangelo alla Cialmetta, alle gradinate accanto al monumento degli alpini, al restauro dei piloni votivi sul sentiero per la località Giardino, l’installazione della lapide dei caduti senza croce, ecc…..
Dai componenti del Gruppo Alpini queste parole per il loro capogruppo : ≪Qualsiasi attività del paese lo vede presente o come alpino o come volontario per la realizzazione dell’evento e della sua buona riuscita, dalla distribuzione del vin brulè e cioccolata calda del Carnevale e del Natale, ai festeggiamenti del 25 aprile e del 4 novembre, alla raccolta alimentare annuale.
50 anni a capo di una qualsiasi associazione vuol dire avere una forza d’animo incredibile, doti e qualità come pazienza, sopportazione, spirito di aggregazione, di indirizzare ed incoraggiare gli altri, di proporsi sempre e comunque per primo, di accettare le proposte altrui, di aiutare gli altri senza mai vantarsene, non devono mancare. Capace di creare intorno a sé un gruppo coeso e sempre pronto a lavorare, ma anche a divertirsi insieme; mai banale nelle scelte che sono state fatte negli anni per mantenere alto il vero spirito alpino all’interno del gruppo. Grazie Pinuccio≫.
Prima di lasciare spazio ai ringraziamenti del capogruppo, viene consegnato un piccolo omaggio di
ringraziamento anche alla moglie del capogruppo, Ru Costantina, per aver accompagnato in questi 50 anni il nostro alpino Pinuccio.
Poi i ringraziamenti a tutti da parte del capogruppo, visivamente emozionato, ripercorrendo questi 50 anni tra giornate di lavoro e di festa, ai suoi alpini, alla banda musicale, al coro parrocchiale, al parroco Don Giancarlo, a chi ha offerto i fiori per l’abbellimento del monumento degli alpini, alla Pro Loco,
all’amministrazione comunale, senza voler dimenticare nessuno.
A seguire la Santa Messa con al termine la preghiera dell’alpino declamata dal consigliere sezionale, Mario Cravero e le note del silenzio suonato da Daniele e Maurizio.
La giornata si è conclusa al Pala San Rocco con il pranzo servito dalla Gastronomia d’Altri Tempi di Lanzo.















