LANZO – Oltre 600 visitatori per “Mascha et Diaboli Tributaria”: grande successo per la mostra dedicata alle Masche e al folklore delle Valli di Lanzo
Si è conclusa con la proiezione del docufilm Lanzo Crossing – la traversata completa delle Valli di Lanzo la mostra “Mascha et Diaboli Tributaria – Dall’Inquisizione al folklore nelle Valli di Lanzo”, organizzata dall’associazione Masche e Servaj APS presso la struttura LanzoIncontra di Piazza Rolle a Lanzo Torinese.
Dal 16 al 23 giugno, l’esposizione ha registrato oltre 600 ingressi, confermandosi una delle novità culturali più apprezzate dell’anno sul territorio e dimostrando il forte interesse del pubblico verso la storia, le tradizioni e il patrimonio immateriale delle Valli di Lanzo.
L’evento ha attirato visitatori provenienti non solo dalle valli, ma anche da numerose località esterne al territorio, accogliendo inoltre diverse autorità e rappresentanti istituzionali che hanno voluto visitare la mostra e approfondire una tematica tanto affascinante quanto radicata nella storia locale.
Uno degli aspetti maggiormente apprezzati dal pubblico è stata l’esposizione di documenti storici, testimonianze e riproduzioni che hanno permesso di esplorare il complesso rapporto tra la caccia alle streghe, l’Inquisizione e le credenze popolari che hanno caratterizzato per secoli le comunità alpine. Accanto alla documentazione storica, il percorso espositivo ha proposto un viaggio attraverso leggende, tradizioni, pratiche di guarigione popolare e racconti tramandati oralmente, offrendo una visione ampia e articolata del fenomeno delle Masche.
La manifestazione ha inoltre affrontato temi di grande attualità, creando un dialogo tra passato e presente. Dalle persecuzioni inquisitoriali alle forme contemporanee di discriminazione, dalla violenza ai pregiudizi che ancora oggi attraversano la società, gli incontri hanno stimolato riflessioni profonde e partecipate da parte del pubblico.
A rendere ancora più ricco il programma sono stati gli interventi di studiosi, ricercatori e divulgatori di rilievo, tra cui Massimo Centini, Katia Bernacci, Giancarlo Chiarle, Giuseppe Cabodi, Alessio Stefanoni, Silvia Maria Nepote Fus, Benedetta Gardino, Marco Andreis e Cristina Bertolino, che con le loro conferenze hanno contribuito a valorizzare aspetti storici, antropologici e folklorici del tema.
Grande partecipazione anche per gli spettacoli e le letture sceniche che hanno accompagnato la settimana espositiva. La rappresentazione di Stefano Cavanna e la coinvolgente performance della Compagnia delle Settelune hanno trasportato gli spettatori in un viaggio nel tempo tra racconti di donne accusate di stregoneria, miti popolari e antiche credenze delle montagne piemontesi.
Particolarmente apprezzata è stata anche la presenza delle opere di artisti contemporanei che hanno interpretato il tema delle Masche attraverso linguaggi diversi e sensibilità personali. Le creazioni di Beatrice e Rebecca Russo, Alessandro Battista, Marco Rolando e Maria Teresa Cardone hanno arricchito il percorso espositivo, offrendo nuove chiavi di lettura e contribuendo a creare un dialogo tra tradizione e arte contemporanea.
«Il risultato ottenuto – commentano da Masche e Servaj APS – dimostra quanto sia vivo l’interesse verso la storia e il folklore del nostro territorio. La mostra è nata con l’obiettivo di raccontare il fenomeno delle Masche andando oltre gli stereotipi, unendo ricerca storica, divulgazione, arte e riflessione sociale. La risposta del pubblico ha superato ogni aspettativa e rappresenta per noi uno stimolo a continuare su questa strada.»
Con oltre seicento presenze, numerosi appuntamenti sold out e una partecipazione costante per tutta la durata della manifestazione, “Mascha et Diaboli Tributaria” si conferma un’importante esperienza culturale per le Valli di Lanzo, capace di valorizzare la memoria storica locale e di trasformarla in occasione di confronto, conoscenza e crescita collettiva.
Masche e Servaj APS desidera ringraziare tutti i relatori, gli artisti, i volontari, i partecipanti e le realtà che hanno collaborato alla riuscita dell’iniziativa, contribuendo a fare della mostra un appuntamento di riferimento nel panorama culturale del territorio.













