TRAVES – Sabato 27 e domenica 28 giugno nel centro di Traves è andata in scena lla seconda edizione di
“ANCESTRALIA – Traves Folk Fest”, l’evento organizzato dal Comune.
≪Dopo una prima edizione in cui abbiamo dovuto fare i conti col maltempo – spiega il direttore artistico Alessandro Filippozzi – anche quest’anno il meteo ha giocato i suoi scherzi, facendoci trovare un caldo insolito anche per Traves, e la giornata d’apertura del sabato è partita nel pomeriggio all’insegna di temperature torride, ma è subito iniziata regolarmente con la lettura poetica di Ivana Manzi e con la conferenza sulle Streghe a cura di Serena Girivetto, Lisa Aiassa ed Amanda Airola Rossa, due appuntamenti apprezzati dai presenti.
Alle 18:00, con l’area Locande e la Fiera (ricca di espositori ben selezionati) già a pieno regime, è
iniziato l’intrattenimento col concerto dei Balarù, band locale che non ha deluso i presenti grazie ad
una prova intensa e coinvolgente.
Alla sera, con un decisamente apprezzabile numero di presenze in un paese animato da una bella
atmosfera festosa, è tornata in scena Altered_Flow, con Silvia, già protagonista di un
apprezzato spettacolo di fuoco lo scorso anno, di ritorno stavolta in coppia con Obsidian Fire per
un’altra performance di fuochi che ha entusiasmato i presenti.
Alle 21:30 il gran finale di serata col concerto de Li Barmenk, lo storico gruppo di Balme molto
apprezzato nelle nostre Valli, che come sempre ha trascinato tutti in un vortice di danze
francoprovenzali, animando una giornata intensa che ha visto tante persone fermarsi anche dopo la
fine degli spettacoli, protraendo la festa con cibo e libagioni ben oltre la mezzanotte.
La giornata di domenica si è aperta all’insegna di un caldo ancor più opprimente che ha spinto molti
degli interessati a temporeggiare, e quando finalmente, dopo il bis della lettura poetica, altre due
conferenze e le gradite esibizioni itineranti dei Motus Inducta (coinvolgenti non solo con tamburi e
cornamusa, ma anche con la danza della bravissima Viola), sembrava giunta l’ora di veder arrivare
finalmente il grosso della gente, un autentico acquazzone ha letteralmente guastato la festa.
A saltare non è stata soltanto la prevista lettura scenica della Compagnia delle Settelune, ma anche
l’area Locande e la stessa Fiera, con un fuggi fuggi generale di ristoratori ed espositori per evitare
danni che ha inevitabilmente stroncato gli animi e la festa stessa.
Purtroppo, in questo clima di sconforto, a rimanere in piedi è stato soltanto l’ultimo concerto, quello
dei MURMUR MORI, previsto in chiusura di manifestazione presso la Chiesa Parrocchiale di San
Pietro in Vincoli, che si è potuto svolgere regolarmente. Quei coraggiosi che sono rimasti ad
attendere comunque il concerto a dispetto del maltempo, però, sono stati ampiamente ripagati da
una prova encomiabile da parte del quartetto del Verbano-Cusio-Ossola, che per un’ora abbondante
ha portato tutti i presenti in un viaggio nella più antica musica e poesia medievale italiana,
ricevendo in cambio sonori applausi e tanto apprezzamento al termine di uno spettacolo magnifico
che avrebbe meritato ben altra cornice di pubblico.
Si è chiusa così una seconda edizione sicuramente positiva, che soprattutto dal tardo pomeriggio in poi si è rivelata un successo di pubblico. L’arrivederci è ad “Ancestralia 2027”≫.













