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Natura, eventi, territorio

ll Cardinale Roberto Repole a Ceres. ≪La Sua visita è per tutti noi un dono prezioso e un ricordo che custodiremo con gratitudine≫

DiElena.Caligiuri

Lug 28, 2026

Servizio a cura i Franca Giusti

Ceres domenica 26 luglio. Il Cardinale Roberto Repole arriva, a sorpresa, a Ceres e celebra la S. Messa poi si ferma a salutare uno ad uno i partecipanti.
Ad accogliere S. Eminenza, il Sindaco Davide Eboli con la Sua amministrazione, il comandante dei Carabinieri di Ceres, l’assessore di Ala Paola Venè e don Giancarlo Airola che dà il ben venuto al Cardinale a nome suo personale, dei ceresini e del parroco don Claudio impegnato nelle cappelle delle borgate.
“Un tesoro nascosto in un campo, un uomo trova il tesoro e per poterlo tenere compra il campo”. Parte da qui, dal Vangelo, don Roberto, fine teologo, con parole semplici sa farsi capire da tutte e tutti e arriva al cuore della gente per confermare che è possibile l’esistenza di una vita piena e gioiosa non lontano da noi anzi, a portata di mano, se si guarda al tesoro che è dentro ciascuno di noi. Ed è al tesoro di ciascuna comunità che il Cardinale Repole guarda, parla con le autorità, si informa sugli abitanti e sui villeggianti, rinnova loro l’invito a coinvolgere i giovani. Il Sindaco Eboli, da parte Sua, ringrazia il Cardinale e gli dona la targa del Comune perché “la presenza di S. Eminenza oggi è un segno di attenzione e vicinanza al tutto il nostro territorio e che la nostra comunità accoglie con profonda gratitudine e sincera gioia. Ceres è un paese di montagna, orgoglioso delle sue radici” e con tanti nonni. Don Giancarlo ricorda che ricorre anche la festa di tutte le nonne e tutti i nonni proprio oggi, istituita dal Santo Padre, oggi giornata in cui si ricordano i nonni di Gesù, Anna e Gioacchino.
ll Sindaco coglie l’occasione per “ringraziare don Claudio, parroco di Ceres, per l’impegno con cui guida la nostra comunità, insieme a don Giancarlo e a tutti i sacerdoti che ogni giorno prestano il loro servizio pastorale sul nostro territorio. Un pensiero di affettuosa riconoscenza va anche a don Celestino, che per tanti anni ha guidato la nostra parrocchia con dedizione, attenzione e autentico spirito di servizio, lasciando un ricordo vivo e prezioso nella nostra comunità.
Le nostre sono comunità di montagna, orgogliose delle proprie radici, delle proprie tradizioni e del forte senso di solidarietà che le contraddistingue. La Sua visita è un incoraggiamento a proseguire con speranza, custodendo quei valori di vicinanza, ascolto e attenzione alle persone che sono il fondamento del vivere insieme.
Eminenza, grazie di cuore per aver voluto dedicare il Suo tempo a Ceres e alle comunità del nostro territorio. Le auguriamo di sentirsi accolto con il calore e l’affetto che caratterizzano la nostra gente”.