Caterina Bottari Lattes si è spenta a Verduno, stamattina 3 agosto. Presidente della Fondazione Bottari Lattes, impegnata costantemente nella diffusione della cultura e dell’arte, che dal 2009 Caterina ha declinato attraverso le attività della Fondazione dedicata al marito Mario Lattes. Il ricordo della Fondazione parte “dal sogno di Caterina di ampliare la conoscenza dell’artista ed editore con cui condivise trent’anni della sua vita, è nata un’avventura culturale che ha avuto insperate ramificazioni e frutti artisticamente rilevanti”.
Negli ultimi vent’anni la sede stessa della Fondazione è stata un crocevia di bellezza, ha ospitato mostre d’arte ed esposizioni di fotografia. Ha proposto grandi artisti, italiani e internazionali, già noti al grande pubblico o da riscoprire, facendo propria l’attività di promozione culturale intrapresa da Mario Lattes. Carlo Levi, Italo Cremona, Carol Rama, Amedeo Modigliani, sono solo alcuni tra gli autori esposti in occasione delle esposizioni temporanee.
A Venaria portò, dal 30 marzo al 7 maggio, l’allestimento di una cinquantina di opere, tra dipinti e lavori su carta, del marito in occasione del centenario dalla nascita.
Attraverso la letteratura, a cui ha riservato un’attenzione particolare, la Bottari Lattes ha voluto valorizzare il patrimonio locale mantenendo una vocazione internazionale, ospitando nell’albese scrittori italiani e stranieri di rilievo mondiale, attraverso il Premio Lattes Grinzane. Tra questi Haruki Murakami, Jonathan Safran Foer, Margaret Atwood, Ian McEwan, Amos Oz, Maaza Mengiste, Martin Amis; oltre agli italiani Nicola Lagioia, Alessandro Baricco, Claudio Magris.
La sua visione, volta a favorire in ogni occasione la vicinanza tra i giovani e la cultura, ha guidato la maggior parte delle iniziative intraprese dalla Fondazione: da Vivolibro, rassegna dedicata ai più piccoli, passando per le giurie scolastiche protagoniste del Premio Lattes Grinzane, fino a farsi sostenitrice del Premio Traduzione Poetica istituito dall’Università di Torino.
Un affettuoso ricordo arriva dalla fondazione ” Caterina Bottari Lattes se n’è andata serenamente dopo una vita di tempeste e di avventure, per nessuna delle quali ha mai ritenuto fosse troppo tardi.
La morte l’ha trovata viva e battagliera.
Dopo una certa età, non ha più fatto la brava. A ciò dobbiamo la sua tangibile e condivisa eredità culturale”.
Servizio a cura di Franca Giusti











