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Mezzenile celebra San Bartolomeo: la tradizione si rinnova con il debutto dei Soprapriori ed il Priorato internazionale

DiElena.Caligiuri

Ago 28, 2026

MEZZENILE – Si è conclusa a Mezzenile l’edizione 2026 della Festa di San Bartolomeo, una cinque giorni, dal 19 al 23 agosto, che ha unito tradizione, musica, sport e convivialità, con una novità destinata a lasciare il segno nella storia della manifestazione: la nascita del Soprapriorato.

A guidare i festeggiamenti sono stati i quattro Priori Alessia, Gianluca, Ana e Andrea, affiancati dalla Rettrice Silvia Braconi Poretti, dalla Pro Loco e dal Presidente Maurizio Deffacis, protagonisti di un’edizione particolarmente ricca e rivoluzionaria. La prima novità è stata proprio il quartetto dei Priori composto da giovani Mezzenilesi (Alessia, Andrea e Gianluca) e da un’altra giovane ragazza proveniente addirittura dal Messico (Ana) inaugurando così il primo priorato internazionale della storia di San Bartolomeo a Mezzenile!

L’anteprima di mercoledì 19 agosto ha portato i partecipanti sui “Sentieri di eretici e streghe”, con la passeggiata storica da Pessinetto a Bogliano lungo le antiche mura medievali, in compagnia di Giancarlo Chiarle ed Ezio Sesia.

Giovedì è andato in scena il concerto “Fantasticando sotto le stelle” a cura del Corpo Musicale Mezzenile-Pessinetto diretto dal Maestro Ugo Ala, mentre venerdì si è svolto l’oramai consolidato torneo di calcetto 3 contro 3.

Ma è stata soprattutto la Cena Rustica di venerdì sera a rappresentare uno dei momenti più attesi e caratteristici dell’edizione. In piazza Geninatti, tra patate, salamini, sangria e birra, sono stati ufficialmente presentati i Soprapriori, una formula completamente nuova per Mezzenile.

Ben 24 Soprapriori sono stati i co-protagonisti della serata: Arianna, Teodoro, Mariateresa, Patrick, Giorgia, Gabriele, Angelica, Simone, Federica, Maurizio, Martina, Edoardo, Marianna, Valerio, Federica, Federico, Michele, Sara, Nicola, Martina, Pierfrancesco, Vittoria ed Edoardo, ai quali si è aggiunta Silvia come Soprapriore speciale, ossia la Rettrice della Cappella di San Bartolomeo.

Una novità presentata con ironia come qualcosa di mai visto prima «a Mezzenile, nelle Valli di Lanzo e… nel mondo», ma che ha rappresentato soprattutto un nuovo modo di coinvolgere i Priori più recenti, protagonisti dal 2019 al 2025, nella festa e nelle sue tradizioni. La serata è proseguita con il tradizionale incanto serale, mentre il ricavato della cena è stato destinato alla Cappella di San Bartolomeo, per contribuire alle opere di ristrutturazione.

Sabato spazio ai più piccoli con i giochi organizzati dall’Oratorio Arcobaleno Mezzenile-Pessinetto, prima della musica dei Rock ’N Plug con il tenore Enzo Ferraro, nel suggestivo cortile del Castello Francesetti.

Domenica, infine, il momento più profondamente legato alla tradizione: la levata dei 4 Priori, la Santa Messa alla cappella di San Bartolomeo insieme ai Priorini Ludovica e Matteo, l’incanto, le curende, la distribuzione della cerità e dei galletti, la polentata al Palasanrocco e, nel pomeriggio, le tradizionali Ubade con i Priori e il Corpo Musicale Mezzenile-Pessinetto.

Un’edizione che ha saputo guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici: accanto ai quattro Priori, il primo Soprapriorato della storia ed il primo Priorato internazionale di San Bartolomeo ha portato entusiasmo, partecipazione e curiosità. Tante novità che, dopo il successo di questa prima esperienza, potrebbero diventare parte integrante della tradizione della Festa di San Bartolomeo di Mezzenile.