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la Grafite

Natura, eventi, territorio

L’arte sartoriale, solida tradizione delle Valli di Lanzo, continua a rinnovarsi grazie alla fantasia e all’abilità di Franca Gastaldi

DiElena.Caligiuri

Ago 31, 2026

VALLI – L’arte sartoriale ha una antica e solida tradizione nelle Valli di Lanzo ed è ancora oggi praticata e custodita da alcune donne. Esercitata prevalentemente a livello amatoriale e familiare, è apprezzata da chi si affaccia alle manifestazioni e feste patronali o in circostanze occasionali. Per festeggiare i 110 anni di ferrovia e l’arrivo del treno storico “Cento Porte”, partito da Torino Porta Nuova ed arrivato a Ceres per ben tre domeniche estive, in molti hanno indossato ed esibito la Vesta, l’abito tradizionale femminile mentre gli uomini avevano la maglia dei bordi. Sul bordo di quella maglia in lana è stilizzata una storia secolare con riferimenti ad episodi o interessi familiari; sullo scialle femminile sono custoditi, in un ricamo, i segreti dei rami genealogici. Una coppia si è distinta per aver accolto i visitatori della mostra indossando abiti di primo ‘900: Franca Gastaldi e Vincenzo Accomasso si sono presentati in stile anni ’10/20 ed un’ultima volta in abiti anni ’30. Tutti rigorosamente realizzati a mano. Sul tavolo da lavoro si intrecciano spolette ed aneddoti, scampoli di un’arte antica che la signora Gastaldi sa ritoccare per dare una seconda vita alle stoffe dismesse.

≪Questo era un abito lungo di mia suocera -i suoi occhi azzurri sorridono- e questa una giacca di mia mamma, a lei piaceva ballare≫, poi con le mani disegna un cerchio ≪con un coperchio ritaglio un cerchio e con un coperchio più piccolo un altro cerchio e voilà il cappello è fatto≫. Detto da lei sembra tutto semplice, in realtà è l’esperienza e la sua abile creatività, il saper vedere, anzi immaginare cosa potrebbe uscire da un triangolo di stoffa. Quest’anno ha realizzato anche le cravatte dei priori ed un paio d’anni fa si è aggiudicata un posto in un libro fotografico “Il silenzio dei campanacci” di Roberto Cavallo.

Servizio a cura di Franza Giusti