CANTOIRA – Fede, superstizioni e credenze popolari convivono da secoli nella storia del paese. È questo il legame al centro del concerto del Des Brass Quintet, ospitato in una Chiesa Parrocchiale gremita nell’ambito del Festival dei Saperi, promosso dall’Unione Montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone.
I cinque giovani componenti dell’ensemble hanno proposto un repertorio ricco e variegato, accolto da lunghi e calorosi applausi. Il percorso musicale, costruito attorno al tema “tra sacro e profano”, ha offerto così una lettura originale di un aspetto che appartiene da sempre alla comunità, mettendo insieme qualità dell’esecuzione e contenuti. «Siamo molto soddisfatti per la partecipazione e per l’interesse con cui è stata accolta la proposta. La serata ci ha permesso di affrontare un tema profondamente legato a Cantoira attraverso un linguaggio diverso e capace di coinvolgere», sottolinea Franca Vivenza, sindaco di Cantoira e assessore dell’Unione Montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone.
Il progetto avrà ora un ulteriore sviluppo, con un approfondimento dedicato ai luoghi della fede, ai riti e alle usanze tramandate nel tempo. L’obiettivo sarà quello di riscoprire testimonianze che raccontano come vivevano e pensavano le generazioni che ci hanno preceduto, contribuendo allo stesso tempo alla loro salvaguardia. «Vogliamo conoscere meglio ciò che ci è stato lasciato e raccogliere elementi che rischierebbero altrimenti di andare perduti. Sono tracce preziose del nostro passato, parte integrante dell’identità di Cantoira, che meritano di essere conservate e trasmesse alle nuove generazioni», conclude Franca Vivenza.













