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Natura, eventi, territorio

Cena Solidale, oltre 300 partecipanti all’Abbadia di Loreto per “Un Ponte per un Sorriso”

DiElena.Caligiuri

Set 6, 2026

LANZO – Un “Ponte” fatto di persone, prima ancora che di progetti. Erano più di trecento i commensali, giovedì 3 settembre, all’Abbadia di Loreto per l’undicesima edizione della Cena Solidale, dando ancora una volta forza a un percorso nato per arrivare dove c’è bisogno. È da questa idea che ha preso forma “Un Ponte per un Sorriso”. Nato per portare un aiuto alle popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto, nel tempo ha ampliato il proprio raggio d’azione, scegliendo di guardare sia al nostro territorio sia a cause di carattere nazionale e internazionale. Sono cambiate le destinazioni, ma non il significato: esserci quando qualcuno ne ha bisogno e costruire legami capaci di andare oltre il momento della raccolta.

Quest’anno i proventi saranno destinati a “Vedere con le orecchie”, promosso dalla sezione Avis di Lanzo e nato nel 2021 per rendere più accessibile la pratica sportiva a chi è cieco o gravemente ipovedente. Al centro c’è MAG.OO, un sistema acustico ad alta direzionalità che consente agli atleti di orientarsi e muoversi con maggiore sicurezza. Le prime sperimentazioni sono partite dallo sci alpino e si sono successivamente estese allo sci nordico e a diverse discipline del pattinaggio. Chiunque avesse problemi di vista o ipovedenza e fosse interessato a praticare sport invernali può contattare l’Avis attraverso i canali social, consultare il sito www.avislanzo.com oppure scrivere all’indirizzo avislanzo@hotmail.it. «È un gesto di attenzione di una comunità unita, che ha visto in prima fila Amministrazione comunale, associazioni, volontari e cittadini, verso chi ha più bisogno. In questi anni il nostro ponte è stato più o meno lungo, a seconda di chi abbiamo aiutato e delle realtà che abbiamo scelto di affiancare: dalle zone terremotate del Centro Italia alla Sardegna colpita dagli incendi, dal Sermig fino a casa nostra. Ma ha sempre avuto la stessa funzione: unire. E lungo questo cammino sono nati contatti e relazioni che non si sono fermati alla singola occasione, ma sono rimasti nel tempo», sottolinea il sindaco Fabrizio Vottero.

Le Moon Phases hanno accompagnato la serata con la loro musica. Alla riuscita dell’appuntamento hanno contribuito anche l’Abbadia di Loreto, Borello Supermercati, Carrefour Express, EveryDay Crai, Al mulin d’Barot, Torcettificio Airola, Fantolino e Pian della Mussa, insieme a quanti hanno lavorato dietro le quinte. I volontari della sezione AVIS di Lanzo hanno voluto richiamare soprattutto il valore del dono, in tutte le sue forme: «Donare significa scegliere di esserci. Si può donare il sangue, il proprio tempo oppure un contributo economico: cambiano i gesti, ma non il loro valore. Quello che abbiamo visto all’Abbadia di Loreto ci ricorda quanto si può fare quando ciascuno mette a disposizione qualcosa di sé. Per questo il nostro grazie va davvero a tutti: a chi ha partecipato, a chi ha lavorato e a chi ha contribuito al risultato di questa iniziativa».

Più di trecento a tavola, dunque, e dietro ciascuna presenza la scelta di dedicare qualcosa agli altri. È così che, anno dopo anno, questa storia continua: cambiando destinatari, ma non il desiderio di arrivare dove serve.