Domenica 8 novembre 2026, il territorio di Corio ospiterà un affascinante appuntamento all’insegna dell’escursionismo, della cultura e delle tradizioni locali intitolato “Camminare il Territorio: tra natura, memoria e antichi mestieri”.
L’iniziativa, promossa dal FAI in collaborazione con l’Associazione Sentieri Alta Val Malone ODV, l’Ass. La Bürera APS, la Pro Loco Corio e il Comune di Corio, offre un’occasione imperdibile per scoprire gli angoli più suggestivi e ricchi di storia della zona.
Un viaggio tra storia e leggenda
Preprendendo spunto da un antico detto locale — “La grama lavandèra a treuva mai la bon-a pera” (La cattiva lavandaia non trova mai la pietra buona) — i partecipanti saranno guidati alla scoperta del significato di queste parole attraverso un percorso escursionistico che si snoderà lungo il suggestivo sentiero delle “Bune Pere”.
L’itinerario permetterà di immergersi in un contesto paesaggistico unico, caratterizzato da boschi rigogliosi e antiche borgate, suggestive cave di pietra, testimonianze legate alla memoria della Resistenza, sapori e saperi della tradizione locale.
Dettagli dell’escursione
- Data: Domenica 8 novembre 2026
- Ritrovo: Ore 8:30 presso Piazza Donatori di Sangue a Corio.
- Caratteristiche del percorso: Percorso escursionistico con difficoltà E, della lunghezza di circa 9 km e della durata stimata di 4 ore.
Informazioni pratiche, costi e prenotazioni
- Quota di partecipazione: € 15 (gratuito per i bambini fino a 10 anni). Il pagamento avverrà in contanti in loco e comprende la Guida Ambientale Escursionistica e l’assicurazione.
- Scadenza prenotazioni: La prenotazione è obbligatoria e deve essere effettuata entro giovedì 5 novembre.
- Contatti per le prenotazioni:
- Email:
cirievallidilanzo@gruppofai.fondoambiente.it - WhatsApp: 349 5836826
- Email:
Attività pomeridiane facoltative
Per chi desidera prolungare la giornata, è prevista la possibilità di pranzare a Corio (seguiranno informazioni dettagliate). Nel pomeriggio, l’evento si arricchirà con un tour guidato gratuito a Corio e la visita al Museo Etnografico di Cudine, offrendo ulteriori momenti di approfondimento culturale aperti a tutti.
≪Nessun paesaggio – spiegano gli organizzatori – è un semplice sfondo inerte: ogni scorcio, ogni bosco, ogni pietra che compone le nostre vallate racconta una storia d’interazione profonda tra l’uomo e la natura. In questa complessa e delicata architettura si inserisce la missione del Fondo per l’Ambiente Italiano, da sempre impegnato a promuovere una cultura della tutela che non si limiti alla conservazione passiva, ma che si traduca in una conoscenza attiva e consapevole del patrimonio locale.
Salvaguardare l’ambiente significa prima di tutto comprenderne il valore intrinseco. Le nostre comunità si sono sviluppate lungo sentieri che uniscono l’identità sociale agli equilibri naturali: dalla sapienza artigianale degli antichi mestieri alla memoria storica incisa nelle pietre e nelle borgate. Riscoprire questi luoghi attraverso il cammino significa restituire voce a un’eredità culturale che rischia di andare perduta e, allo stesso tempo, rinnovare quell’alleanza fondamentale tra comunità e territorio.
Un’occasione per riappropriarsi del paesaggio non soltanto come spazio geografico, ma come bene comune da proteggere, valorizzare e consegnare integro alle generazioni future≫.


