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Dalla storia dei Bersaglieri alla poesia letta dai ragazzi: Balangero celebra il 4 Novembre

DiElena.Caligiuri

Nov 7, 2026

BALANGERO – Prima la storia dei Bersaglieri raccontata nell’auditorium della scuola secondaria di primo grado, poi una poesia affidata alla voce dei ragazzi in piazza Dieci Martiri. Sono stati gli studenti i protagonisti delle commemorazioni per la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.

La mattinata di mercoledì 4 novembre si è aperta con i saluti del sindaco Franco Romeo, a cui è seguito l’intervento del Generale Giacomo Perotto, affiancato dal consigliere comunale Andrea Cianci e da Marco Togliatto della sezione “Colonnello Guglielmo Scognamiglio” di Ciriè dell’Associazione Nazionale Bersaglieri. Un incontro dedicato alla storia del Corpo e al suo ruolo, seguito dagli alunni alla presenza degli insegnanti, della dirigente scolastica Katia Miglionico, del comandante della Stazione dei Carabinieri di Mathi, Antonio Covucci, dell’assessore Andrea De Vito e del Gruppo Alpini di Balangero. Le celebrazioni sono proseguite davanti alla scuola primaria, dove i bambini della classe quinta hanno letto “Sorridere alla vita” di Battista Cherubini, dando voce attraverso i versi al significato della ricorrenza.

Dopo l’omaggio ai Caduti, il sindaco ha richiamato il valore dei luoghi e dei simboli che custodiscono il sacrificio di chi ha combattuto: «I monumenti sparsi nelle nostre piazze sono segni silenziosi ed eloquenti dell’abnegazione e del sacrificio ai valori che costituiscono il fondamento stesso del nostro presente e della nostra coscienza civile». Dal passato, il primo cittadino ha spostato lo sguardo sull’attualità, ricordando come i conflitti ancora in corso impongano una riflessione e richiamando l’Articolo 11 della Costituzione, che sancisce il ripudio della guerra come strumento di offesa e di risoluzione delle controversie internazionali. «La guerra rappresenta la sconfitta, l’assenza della politica, intesa come capacità di ascolto, dialogo e diplomazia. È la resa della ragione umana».

Non poteva mancare un ringraziamento alle Forze Armate, alle Forze dell’Ordine, alle associazioni d’Arma e ai volontari della Protezione Civile per il servizio svolto quotidianamente a favore della sicurezza, della legalità e delle comunità, ed alle associazioni balangeresi presenti all’evento. Romeo ha infine guardato al futuro, chiamando in causa le nuove generazioni: «L’occasione di oggi ci deve anche ricordare di quanta disperazione provochi la guerra e deve sollecitarci ad operare per il mantenimento di una pace duratura. Non dobbiamo ritenere che ad adoperarsi per la pace siano solo i capi di Stato o gli alti funzionari dei Governi, ma dobbiamo renderci conto che ognuno di noi può contribuire ogni giorno con il proprio lavoro, facendo il proprio dovere di cittadino, aiutando il prossimo, amando la nostra terra, a costruire tutti insieme questo sogno di pace», ha concluso il sindaco.