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Natura, eventi, territorio

Natura, storia e leggenda nell’itinerario di “Montagna per Tutti” da Pessinetto a Lanzo

DiElena.Caligiuri

Mar 28, 2022

PESSINETTO E LANZO – Montagna per Tutti, per tanti interessi, per tutte le età. Un percorso emozionante quello di sabato 26 marzo fra Pessinetto e Lanzo che ha saputo incuriosire gli oltre settanta presenti con un itinerario fra la natura, la storia e la leggenda.
Dalla frazione Gisola si è scesi fino al Ponte del Diavolo. E per chi ha preferito pedalare era pronto un itinerario in e-bike.
Dopo il ritrovo a Gisola presso presso piazza della Chiesa e la distribuzione di bevande calde a cura della ProLoco e Gruppo Alpini di Pessinetto, si è partiti in mattinata con tappe ristoro e cenni storici lungo il percorso. Arrivo infine al Ponte del Diavolo per un aperitivo.


Oltre a Gianluca Togliatti sindaco di Pessinetto e presidente dell’Unione montana Valli di Lanzo erano presenti anche il sindaco di Lanzo Fabrizio Vottero, il vicesindaco Fabrizio Casassa e l’assessore Gisolo.
«Siamo molto soddisfatti dell’evento Montagna per Tutti – spiegano i sindaci Vottero e Togliatti ,- la camminata tra natura e storia da Gisola al Ponte del Diavolo, accompagnata dal tour in e-bike, ha visto una grande partecipazione. Un ottimo risultato grazie a tutti coloro che hanno collaborato, il Consorzio Operatori Turistici Valli di Lanzo, gli Alpini, la Pro loco di Pessinetto, il Kom Valli di Lanzo, il Cai, la Protezione civile Valli di Lanzo, i Pompieri Cadetti, le abbadie di San Michele, San Sebastiano e Lorenzo e la casetta del ponte del Diavolo.


Una piacevole camminata, in una splendida giornata di sole, alla scoperta di itinerari naturali e bellezze storiche non a tutti conosciuti, un modo semplice ed alla portata di tutti per vivere il nostro bel territorio – ha continuato Vottero – esperienze positive che devono essere incentivare e che ci fanno sentire più uniti e partecipi.
«Piacevoli punti di sosta e tante particolarità hanno fatto da cornice a questa magnifica giornata finalmente vissuta all’aperto – spiega Stefano Barra del Kom – finalmente è arrivato il momento di riprenderci i nostri spazi».