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Natura, eventi, territorio

Alla Giornata Piemontese a Barone anche tre coppie delle Valli di Lanzo

DiElena.Caligiuri

Mag 15, 2022

BARONE – Sei le coppie di cui tre dalle Valli di Lanzo si sono esibite con il gruppo Balastorie, da Ceres Enzo Accomasso e Franca Gastaldi, Filippo Colonnetti e Laila Canibus Sant’Ignazio, Gigi Senes e Renata Seren da Chialamberto.
Sabato 14 maggio, l’Unitre di Caluso ha organizzato la prima edizione della Giornata Piemontese, con il patrocinio del Comune di Barone C.se e del Comune di Caluso, in collaborazione con la pro loco di Barone c.se, canzoni, tradizioni, storia e balli per una lingua da salvare. Presenti il sindaco di Candia, Mario Carlo Secondo Mottino, il sindaco di Barone Alessio Bertinato e la sindaca di Caluso Maria Rosa Cena, il presidente dell’UniTre, Massimo Ferro ed il vice Giorgio Clerico.
Durante il pomeriggio, è intervenuta Vittoria Minetti “magistra” di lingua piemontese, ispiratrice della manifestazione, con una coppia di giovanissimi interpreti della lingua che hanno recitato un simpatico battibecco in piemontese. A tutti i partecipanti è stato omaggiato un profumo all’erba luce.
La Corale di San Michele di Candia si è esibita ad intervalli rallegrando e coinvolgendo il pubblico con una rassegna di canzoni piemontesi, diretta dal Maestro Solutore Salto.


La lingua piemontese, l’importanza di conoscere, mantenere e salvaguardare la lingua sono stati i temi al centro delle argomentazioni di Clara Nervi, studiosa di lingua piemontese. Silvio Bertotto, direttore dell’Archivio Storico Piemontese, ha raccontato la storia della criminalità e della giustizia, di chi viveva ai margini della società di un tempo nonché aneddoti relativi ai briganti del Canavese ottocentesco, assalti alle carrozze postali ed alle cassaforti, tra i più conosciuti Mottino, bandito gentiluomo che non commetteva violenze, badava solo ai tesori. Aneddoti curiosi anche su Orsolano, detto la “iena”, di famiglia benestante ma pregiudicato, con sette anni di carcere alle spalle, frequentava le osterie e le cronache lo collegano alla scomparsa di due ragazze. Meno nota è la storia del bandito Massoglia, arrestato ad Asti accusato di un furto del titolare di una casa di tolleranza. In realtà il Massoglia divenne famoso per questo crimine ma ne confessò altri 124, accusando molti complici esasperando così la giustizia ed i giudici ed intanto gli anni passavano.
A chiudere la rassegna il gruppo Balastorie ha animato la Giornata Piemontese con l’esibizione di balli occitani ed un paio della Val Varaita. Per completare questa prima edizione, la libreria Bradipo ha esposto una copiosa serie di libri in piemontese ed un lungo applauso per le coppie di ballo in abiti tradizionali.

(Servizio di Franca Giusti)