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la Grafite

Natura, eventi, territorio

Oltre 4mila presenze e più di 150 figuranti per rendere magica frazione Villar e ricreare “Ala di Stura cent’anni fa”

DiElena.Caligiuri

Set 6, 2022

ALA DI STURA – Quell’aroma del pane dei tempi passati, quella fragranza che nasce dagli antichi forni. E il forno di frazione Villar, era già acceso da giovedì per essere pronto ad accogliere domenica 4 settembre il grande appuntamento “Ala di Stura, cent’anni fa”.

Oltre 4mila persone in visita e più di 150 figuranti fra abitanti e villeggianti hanno ricostruito per un intero giorno la vita di un tempo, curata nei minimi particolari. I segantini, i cacciatori, il fabbro, l’osteria, la lavandaia e molti altri, tutti con accanto prodotti e oggetti autentici, rispolverati dalle soffitte o accuratamente riposti nei propri armadi. La visione di un mondo di un secolo fa, dove molto è cambiato eppure tante azioni sembrano tornare più che mai attuali e vicine al nostro presente.

≪La giornata soleggiata nonostante le previsioni ci ha aiutato molto – ha commentato il sindaco Mauro Garbano – ci vogliono mesi per preparare una manifestazione di questo genere che noi portiamo in scena ogni tre anni. Un grazie anche per la presenza di molti sindaci e autorità, dell’assessore Tronzano e Marrone per la Regione e D’Agostino per la Città Metropolitana.

Ciascuno in paese ha collaborato, chi come figurante, chi come coordinatore fuor dalla scena, ma tutti sono diventati protagonisti di un evento unico, che ha attirato davvero tanti visitatori arrivati anche da lontano. Alcuni si sono organizzati in pullman, altri sono affezionati dalle Valli e non solo. Una nota decisamente positiva è stata la partecipazione attiva all’evento di molti bambini dai 6 ai 14 anni.

Ad impreziosire la manifestazione è stata la veridicità degli eventi, così come la genuinità dei prodotti, dalla marmellata fatta in casa che con una bella fetta di pane è diventata la merenda più diffusa della giornata. Ed ancora la polenta preparata dagli alpini e dalle associazioni, le frittelle, la panna montata≫.

Il tutto con uno sguardo rispettoso verso un passato che ha ancora molto da insegnare.

Foto di Sergio Gaudi