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A Ceres le scuole si scaldano con la legna delle Valli. ≪Si risparmia, si dà lavoro e si migliora la gestione del bosco≫. Lunedì 19 l’inaugurazione della caldaia a cippato

DiElena.Caligiuri

Set 14, 2022

CERES – A riscaldare bambini e ragazzi a scuola sarà l’energia prodotta dai boschi. Dai nostri boschi. A Ceres infatti lunedì 19 settembre alle 10 presso la scuola primaria Marconi (ingresso via Lanzo 14) verrà inaugurato un nuovo impianto di riscaldamento a cippato che riscalderà l’intero plesso scolastico di Ceres con la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado.

Una superficie di 1600mq frequentati da otre 400 alunni dove le temperature dei locali rimarranno costanti in tutto lo stabile, senza dover pensare al taglio obbligatorio dei consumi che in queste settimane vengono proposte contro il caro energia.

Un lavoro importante che ha visto l’impegno del Gal e del Comune di Ceres. A riscaldare gli studenti saranno die caldaie a cippato, per un costo complessivo di 220 mila euro, una finanziata dal Gal con fondi europei di circa 140 mila euro, l’altra finanziata dal Comune con 80 mila euro.

≪Queste caldaie bruceranno cippato di legna- spiega Mario Poma direttore del Gal Valli di Lanzo – che proviene dalla nostra area Gal e ne verrà garantita la tracciabilità. Questo comporta una migliore gestione del territorio, una ricaduta occupazionale delle nostre aziende forestali e un ingente risparmio economico≫.

E il Comune di Ceres ha previsto un risparmio notevole. ≪Prima infatti per scaldare si bruciava gasolio – continua il sindaco di Ceres, Davide Eboli – e si spendevano 50 mila euro l’anno, ora si è calcolata una spesa di 25 mila euro, sostanzialmente la metà. Noi acquisteremo il calore, che significa che il Comune ha stipulato un contratto con un fornitore che si occupa dell’organizzazione di tutto il servizio, dall’acquisto del cippato di qualità da ditte che lo producono sul nostro territorio, alla manutenzione delle caldaie. Un plauso fa sicuramente al Gal Valli di Lanzo Ceronda e Casternone per aver creduto fin dall’inizio sull’uso locale della biomassa legnosa, sostenendo la filiera locale legno-energia.

Inoltre i pannelli solari sui tetti della scuola e l’installazione degli accumulatori permetteranno di avere energia in più che potrà essere ridistribuita≫.

Mentre a Ceres si partirà quest’anno con il nuovo tipo di riscaldamento, a Pessinetto l’utilizzo della caldaia a cippato è già stato attivato lo scorso anno per la scuola elementare e gli uffici comunali e il costo per riscaldare è sceso da 16mila euro a 6mila euro. ≪Dovrebbero poi partire altri quattro impianti – conclude Poma – a Lemie, Groscavallo, la Cassa e Rubiana, ora si stanno facendo gli appalti per le caldaie≫.