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Natura, eventi, territorio

La Viuleta con 100 cantori provenienti da tutta Italia vi attende a Viù il 17 e 18 settembre

DiElena.Caligiuri

Set 14, 2022

VIU’ – Tutto pronto per la III edizione di Viuleta, la rassegna di canto e musica strumentale spontanea, che si svolge a Viù in tre tappe: la prima, in programma il 17 e 18 settembre prossimi con ben 100 cantori, provenienti da tutta Italia.
Si inizierà nel pomeriggio di sabato con un film documentario, girato dal regista Renato Morelli, che sarà un po’ il nume tutelare di questa edizione. Il film è dedicato ai cantori di Premana, l’ultimo paese della Val Sassina, ove il canto ha una tradizione particolarmente viva. I Cantori di Premana parteciperanno alla rassegna di Viù, insieme con i Cantori di Vermiglio (Tn), il duo Calvatone della provincia di Cremona, un gruppo di cantori bergamaschi e uno della Val Varaita (CN), i Magnoutoun di Cantoira e altri due gruppi di cantori valligiani (Viù e Mezzenile)
Come è tipico della Viuleta, saranno le tenebre a accrescere il fascino e la magia del canto. Gli spettatori si muoveranno per il centro storico di Viù. passando da un gruppo all’altro, per ascoltare melodie e sonorità diverse, ma anche per approfittare degli spazi di canto libero, ove intonare una canzone con gli amici.


L’aspetto più tipico della rassegna è il concerto diffuso, basato esclusivamente sulla voce dei cantori; è interessante osservare nell’ambito del canto polivocale, come la gestualità, gli sguardi, lo scambio dei ruoli assumano un’importanza che va oltre la musica stessa.
A mezzanotte ci si ritroverà tutti nella piazzetta sottostante la chiesa per ascoltare i gruppi che si raduneranno per una spaghettata aperta anche agli spettatori.
La domenica mattina, al termine della Messa, i cantori di Vermiglio e di Premana, che hanno coltivato anche un repertorio liturgico e parareligioso, lo proporranno nella chiesa parrocchiale..
Mente dell’intera rassegna, che appunto riprenderà nel giorno della festa patronale di San Martino, con gruppi strumentali, di varia provenienza (quest’anno avremo anche i Savoiardi!) e che si concluderà con due momenti di carattere culturale, un workshop e un laboratorio, Flavio Giacchero, etnomusicologo che vive a Viù, ma che ha al proprio attivo un’esperienza straordinaria e una profonda cultura in materia; Giacchero collabora tuttora con il CREO (Centro Ricerca Etnomusica e Oralità), detentore del più importante archivio italiano di canto spontaneo.
Da due anni la Società Storica delle Valli di Lanzo patrocina l’evento, considerandolo una delle espressioni più significative della cultura delle Valli.