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Inaugurate le caldaie a cippato per le scuole di Ceres: una filiera legno-energia a km 0

DiElena.Caligiuri

Set 19, 2022

CERES – L’inverno per le scuole di Ceres sarà meno freddo, più economico ed ecologico. U’importante inaugurazione quella di questa mattina, lunedì 19 settembre, del nuovo impianto di riscaldamento a cippato che riscalderà l’intero plesso scolastico di Ceres con la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado. Mentre prima per scaldare si bruciava gasolio e si spendevano 50 mila euro l’anno, ora, con il cippato, si è calcolata una spesa di 25 mila euro, sostanzialmente la metà. E il Comune acquisterà il calore, stipulando un contratto con un fornitore che organizzerà l’intero servizio, dall’acquisto del cippato di qualità da ditte che lo producono sul territorio, alla manutenzione delle caldaie. Quindi un risparmio sui costi, una ricaduta occupazionale per le aziende locali e un miglioramento delle aree boschive.

Presenti all’inaugurazione oltre a molti sindaci e amministratori, il vice presidente della Regione Fabio Carosso, il vice sindaco della Città Metropolitana Jacopo Suppo, Sonia Cambursano consigliere della Città Metropolitana, Marco Bussone presidente Uncem, la dirigente scolastica che ha tagliato il nastro, molti sindaci del territorio, il presidente del Gal Amateis e tutta la direzione. ≪Proprio a loro – ha commentato il primo cittadino di Ceres, Davide Eboli, vanno i ringraziamenti più sinceri, è uno dei pochi Gal che ha puntato sulla biomassa a cippato legnoso. Un grazie anche all’Associazione Italiana Energia, e a tutti gli amministratori che oggi hanno preso parte all’inaugurazione.

Una presenza importante i bambini delle scuole, ai quali è stato spiegato sia il concetto del risparmio energetico che la ricaduta sul territorio, l’importanza della filiera corta, la provenienza del legname, tutto valligiano.

≪Inoltre è stato spiegato – continua Eboli – che questo tipo di riscaldamento inquina molto poco, viene infatti utilizzato cippato di qualità, viene tolta la corteccia, l’umidità è al di sotto del 20 per cento, si usano legnami di grande fusto e, con la nuova tecnologia delle caldaie a 5 stelle, non c’è alcun problema di inquinamento. Non eravamo obbligati a mettere delle sonde per monitorare i fumi, ma abbiamo deciso di collocarle ugualmente perché vogliamo essere disponibili a qualsiasi prelievo perché siamo certi del risultato≫.

A riscaldare gli studenti saranno due caldaie a cippato, per un costo complessivo di 220 mila euro, una finanziata dal Gal con fondi europei di circa 140 mila euro, l’altra finanziata dal Comune con 80 mila euro.