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“E ti, chi che t’è?” Indagine sui cognomi di Corio. Il libro di Elena Cat Genova, edito dalla Società Storica Valli di Lanzo, verrà presentato a Corio con la presenza di Arturo Brachetti

DiElena.Caligiuri

Mag 30, 2023

CORIO – I cognomi parlano? Il libro di Elena Cat Genova dimostra di sì. L’autrice, da appassionata
studiosa, domandandosi: «E tu, chi sei?», risponde con dovizia di documentazione attinta dagli
archivi comunale e parrocchiale, dagli elenchi degli Stati delle anime, dal Catasto Rabbini, da una
vasta bibliografia, da testimonianze raccolte sul campo.

Nasce così “E ti, chi che t’è?” Indagine sui cognomi di Corio. Un libro di 288 pagine, con 93
illustrazioni. Il 153° volume della Collana editoriale della Società Storica Valli di Lanzo, con l’introduzione di Michele Vietti, presidente della Società Storica delle Valli di Lanzo e Bruno Guglielmotto-Ravet, presidente onorario del sodalizio valligiano, verrà presentato sabato 10 giugno 2023 alle ore 11,00 a Corio, presso la chiesa della Confraternita di Santa Croce, piazza della Chiesa.

Sarà presente all’incontro Arturo Brachetti, coriese, “leggenda del quick-change” e uno degli attori
italiani più celebri al mondo.

I cognomi, puntualmente e minuziosamente ricostruiti, ci raccontano di persone, di famiglie, di
tratti tipici riferiti alla costituzione fisica, ai caratteri, alle debolezze, ai vizi, ai mestieri e alle
professioni, al contesto geografico, storico, economico e politico…
I doppi o tripli, o anche quadrupli cognomi sono una sorta di curriculum vitae sintetizzato in
appellativi che, decrittati, consentono di ricostruire vicende individuali e di comunità che hanno
attraversato i secoli.

Michele Vietti, nella presentazione al volume, afferma: «Il legame strettissimo tra cognome e
territorio d’origine fa riflettere chi, come noi, vive la civiltà della mobilità sociale e della perdita
delle radici. Si abitava sempre nella stessa frazione, nella stessa casa avita, si faceva lo stesso
mestiere dei genitori e dei nonni, si praticava la stessa religione, eccezionalmente si accedeva a
forme di istruzione superiore, si occupava la stessa posizione nella gerarchia sociale. In questo
scenario di staticità, oggi inimmaginabile, solo i cognomi mutavano, si adattavano, segnavano il
corso delle vicende di uomini e famiglie e provavano a raccontarle in un flash».

La ricerca, frutto di molti anni di lavoro, si articola in tre parti più un’appendice. Nella prima, si
dà conto del metodo seguito e degli strumenti adottati per “scoprire” la gente di Corio; nella
seconda, si analizza il legame tra il cognome e il territorio; nella terza, si trattano i singoli cognomi
in ordine alfabetico; nell’appendice, infine, sono raccolti alcuni significativi documenti contenenti
elenchi di cognomi.

Cronologicamente, lo studio inizia da fine Seicento, secolo in cui “l’esplosione” dei cognomi derivò
dal forte incremento demografico, continuando nel Settecento, quando in pochi lustri molta più
gente si trovò a vivere sugli stessi terreni, per assestarsi nell’Ottocento e chiudersi al Secondo
dopoguerra, momento in cui i cognomi hanno assunto una forma fissa. Il risultato è il ritratto, il più
esauriente possibile, della straordinaria varietà di cognomi.

Tutti i casati sono indagati, in ogni loro diramazione ed espressione. Sono indicati anche tutti i
soprannomi legati a un ceppo familiare, ovvero i soprannomi di famiglia o secondi cognomi o
subcognomi. Il lavoro è suddiviso in 89 dettagliate schede, organizzate dalla A (Aimone) alla V
(Vinardi).

Il libro è illustrato da un cospicuo apparato iconografico, che è parte integrante dell’inchiesta
svolta. Le tante fotografie – raccolte tra le famiglie di Corio – assolvono il loro compito storico
all’interno del racconto, documentando con fonti visive l’espletamento dei dati e delle informazioni
raccolte.

Si tratta, dunque, di una ricca rappresentazione, forse unica per l’area valligiana e canavesana,
nella quale, come su un palcoscenico, i personaggi emergono, si presentano, si raccontano per
poi lasciare spazio a nuove figure, in continua rotazione.

L’evento è aperto al pubblico fino a esaurimento dei posti disponibili.