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Natura, eventi, territorio

La maratona più alta d’Europa è in Val di Lanzo. La via di Annibale Sky Marathon… terribile e magnifica

DiElena.Caligiuri

Ago 27, 2023

USSEGLIO – La via di Annibale Sky Marathon, giunta alla sua sesta edizione, prenderà il via alle 6:00 del mattino di sabato 2 settembre. Più di cento atleti si metteranno alla prova sui sentieri di Usseglio, cercando di conquistare la maratona più alta d’Europa con un’altitudine massima di 3300 metri, con oltre 5 chilometri sopra i 3000 metri e con una lunghezza totale di 42.200 metri.
Per il secondo anno consecutivo, questa gara è gemellata con la controparte francese di Montèe du Ventoux .
Il pacco gara include non solo una maglia tecnica dell’evento, ma anche prodotti speciali come le uova della ditta Fantolino, prodotti biologici della Biocelia di Cuorgnè e barrette energetiche della Eat freedom e molti altri prodotti.
I primi classificati avranno l’opportunità di ricevere calzature tecniche offerte dalla Grimpeur di Ciriè, cesti di prodotti tipici e un pasto liofilizzato adatto per escursioni e spedizioni offerto dalla Eat freedom.
Ci saranno atleti che giungeranno anche dalla Francia e dalla Svizzera.
All’arrivo, oltre a un ricco buffet, gli atleti troveranno un servizio massaggi e stand espositivi, tra cui prodotti della Biocelia e una selezione di libri dalla Ca Libro di Ciriè. Inoltre, sarà presente il gruppo di rievocazione storica Ordo Grifonis, riproponendo il suo accampamento celtico che offrirà un’immersione nella vita dell’epoca. Sarà possibile osservare da vicino le abitudini quotidiane e persino partecipare a una simulazione di combattimento nell’apposita area dedicata.

Questa corsa vuole ricordare il passaggio di Annibale nel 218 a.C. dal Colle dell’Autaret nell’Alta Valle di Viù, nelle Valli di Lanzo. E questo è un pretesto per correre in un ambiente naturalmente integro dove l’altitudine, il sole, il vento e la neve sono i dominatori e padroni.
Corsa di alta montagna che parte ed arriva ad Usseglio passando per due passi oltre i 3000 m e sul nevaio dell’ex ghiacciaio Bertà. La gara si svolge il primo week-end di settembre, in condizioni che potrebbero essere molto difficili (vento, freddo, pioggia o neve) e che necessita di un buon allenamento specifico, materiale adatto ed una reale capacità d’autonomia personale.


≪Alle 6:00 saremo in tanti a ripercorrere la via percorsa da Annibale durante la sua epica attraversata delle Alpi con 37 elefanti, 38.000 fanti e 8.000 cavalieri. Saranno oltre 100 i volontari – spiega Simone Merlino – che parteciperanno con noi alla stessa avventura, pronti ad offrirci con passione il loro aiuto e conforto con spirito di solidarietà e amicizia. Rivivremo una attraversata antica di oltre 2200 anni.
Il percorso La via di Annibale Sky Marathon è classificato con il bollino rosso EE, itinerario per escursionisti esperti. Si snoda prevalentemente su strade forestali, mulattiere e sentieri in quota. E’ un itinerario che richiede la capacità di muoversi su terreni particolari, tracce o sentieri impervi o infidi (pendii con affioramenti rocciosi o detritici), talora impegnativi ed esposti. Con due colli oltre i 3000 m, attraversamento di nevai e i resti del ghiacciaio. Sono possibili nevicate durante la gara che seppur relativamente breve ha un alto fascino tecnico e paesaggistico.
Si passerà vicino ai laghi dell’Autaret dal colore smeraldo, poi il Colle Autaret che ci accoglie con la leggera brezza in arrivo dalla Francia e salita per sfasciumi alla Punta Costan (3305).
Dalla punta Costan, a settembre del 218 a.C. Annibale additando ai suoi ufficiali la Pianura Padana e promise loro oro e fama. Forse qualche “guerriero” si fermerà anche lui a guardare la Pianura del Bodincus (il Po), laggiù e così lontana.
Una veloce discesa porta a 5 km e 1100 m più in basso alla seconda via di rientro … le Marmutteri.
Qui il “guerriero” si ferma e lo sguardo volge verso l’alto, alla traccia nell’erba e roccia di appena 450 m e 2 km ma, a detta dei “guerrieri” che l’hanno già salita, è la tremenda e famosa salita al Rifugio Tazzetti. Qui ci aspetta un rifocillamento e gli occhi buttano uno sguardo, in alto, alla Madonna del #Rocciamelone quasi in visione mistica… dopo quella salita, corroborati, non rimane che una tranquilla discesa di 15 km sino all’arrivo, salvo ancora una breve salita al lago Nero, per le praterie del lago Falin, e la Madonna di Margone e la lunga discesa nel bosco.
Già al lago di Malciaussia si sente profumo di festa, là i montanari ci incitano al suono dei rudùn (i campanacci per le mucche).
Il traguardo si avvicina e saremo arrivati quando il suono della baraonda del gruppo celtico, che, battendo sugli scudi ci dirà che abbiamo tagliato il traguardo, e lo faranno anche in ricordo dei Galli Graioceli che guidarono l’esercito punico per questi passi sconosciuti≽.