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“Accorciamo le distanze”, l’Unione Alpi Graie presente ad Arezzo al Forum Risk Mangement in Sanità. Assistiti 600 pazienti, trasportate 370 persone in pochi mesi: telemedicina e servizi migliorano la qualità di vita

DiElena.Caligiuri

Nov 30, 2023

Arezzo 21/24 novembre 2023 – Forum Risk Mangement in Sanità: Unione Montana Alpi Graie presente!
E così le distanze si sono davvero accorciate per la progettualità per cui l’Unione Montana Alpi Graie ha
ottenuto 1 milione di euro a valere sui fondi PNRR, destinati ai comuni di Area Interna.
Il progetto, di cui è partner, tra l’altro, l’ASL TO4, è stato da quest’ultima presentato al Forum Risk
Mangement in Sanità, una convention che si tiene annualmente a Arezzo, a fine novembre e che
rappresenta una sorta di incubatore in cui vengono proposte le attività più innovative della sanità pubblica.
Quest’anno sono stati presentati al Forum 480 progetti, un’ottantina dei quali sono stati selezionati per
essere esposti in una sorta di galleria, che ha proposto a medici, infermiere, aziende del settore sanitario,
rappresentanti ministeriali un paio di post relativi alle progettualità più interessanti.
Agli 80 proponenti dei progetti selezionati è stata data, inoltre, l’opportunità di una presentazione pubblica dei lavori candidati, con un cenno al territorio e alle sedi in cui le attività sono state portate avanti, alle caratteristiche e agli obiettivi dei progetti e ai primi risultati conseguiti.
Il Gotha della Sanità era presente al gran completo al Forum di Arezzo: ospedali prestigiosi quali il Bambin Gesù di Roma o il Santobono di Napoli, le ASL delle regioni più strutturate dal punto di vista sanitario o notoriamente avanti anni luce in ambito di sperimentazione, Toscana e Emilia Romagna, in particolare. Alpi Graie, un puntino sulla carta geografica italiana, un territorio sconosciuto ai più si è sentita onorata e emozionata di potersi presentare in questo contesto, di parlare dei problemi delle Aree Interne e di raccontare che cosa sta cambiando grazie al progetto “Accorciamo le distanze”.
La dott.ssa Luisella Bertolone, che segue da alcuni mesi il progetto ha saputo condensare, nei pochi minuti concessi, una serie di informazioni e di risultati, i primi raccolti tra giugno e ottobre, che davvero
dimostrano quanto questa prima fase di lavoro sia riuscita a soddisfare i bisogni della popolazione residente e villeggiante e a ridurre, contemporaneamente, gli accessi impropri agli ospedali.
“Accorciamo le distanze”, frutto di un lavoro di coprogettazione tra l’Unione Montana Alpi Graie e il
Consorzio Cooperative Kairos, è impegnato su più fronti: quello sanitario, con prestazioni ambulatoriali a
Ceres e Viù e con presa in carico dei pazienti che ne abbiano l’esigenza, da parte dell’Infermiere di
Comunità, che ha peraltro sviluppato anche una serie di attività collaterali per il benessere del paziente (i
corsi di ginnastica dolce, ad esempio) la telemedicina, le cui procedure sono in corso di attivazione, i
trasporti, circa 370, in questi pochi mesi, realizzati con i mezzi dell’Unione e con il supporto del Comitato
Valli di Lanzo della Croce Rossa. E sono proprio le attività prestazionali degli infermieri e il servizio trasporti a aver impresso una svolta nella vita dell’utente e della famiglia che lo segue: permanenza presso il proprio domicilio, maggior autonomia, alleggerimento dei carichi per il caregiver.
L’obiettivo è ora quello di dare finalmente più consistenza alla parte di telemedicina e di orientare i
trasporti verso esigenze di natura non esclusivamente sanitaria, ma possibilmente sportiva, culturale ecc.
La cosa è al vaglio dei funzionari dell’Unione, certamente motivati a perseguire nuovi obiettivi, a seguito dei risultati acquisiti.

Il cammino, per questa progettualità, è partito da lontano, dal bando della Compagnia di San Paolo
NextGenerationWe, che l’Unione si era aggiudicata nel 2019 al fine di poter intercettare e spendere
adeguatamente i fondi PNRR; il sostegno ottenuto tramite Compagnia è di fatto risultato indispensabile per la progettazione di “Accorciamo le distanze”, che ha saputo cogliere i bisogni più autentici della
popolazione, non soltanto di quella dell’Unione Alpi Graie, ma anche di quella dell’intero territorio.
Dal monitoraggio dei passaggi si evince infatti come gli ambulatori degli infermieri prestazionali abbiano
assistito finora 594 pazienti, provenienti non solo dall’Unione Alpi Graie, ma anche da Pessinetto, Lanzo,
Cantoira, Chialamberto, Ala di Stura, Ciriè , Cafasse, Germagnano, Varisella e Balme, cosa appena normale quando si parla di servizi sanitari, che non hanno evidentemente confini.
Fortunatamente, sia i partner, sia la Regione Piemonte seguono con interesse “Accorciamo le distanze”, che potrebbe offrire una base di partenza e riflessione per la sanità territoriale in montagna e integrarsi con le misure previste dalla Strategia Nazionale Aree Interne.
Dichiara Daniela Majrano, che ha partecipato al Forum di Arezzo: ≪Un’esperienza straordinaria quella di
poter portare il nostro territorio alla ribalta nazionale e di rendersi conto che la telemedicina e i servizi, in
genere, sono in grado di migliorare la qualità della vita dei nostri cittadini , nonostante l’età avanzata e la
malattia. Una bella risposta per rendere la montagna più attrattiva, evitarne lo spopolamento e offrire
opportunità lavorative, per ora ancora a medio termine. Ma continuare a crederci e lavorarci sta nella
nostra caparbietà montanara≫.