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Natura, eventi, territorio

Giornata internazionale della donna 2024: Cirié rende omaggio all’universo femminile con una serie di appuntamenti

DiElena.Caligiuri

Mar 4, 2024

CIRIE’ – In occasione della Giornata Internazionale della Donna 2024, la Città di Cirié rende omaggio all’universo femminile con eventi di diverso respiro, dedicati alle donne ma rivolti a tutti i cittadini, ad accesso libero e gratuito.
Si inizia giovedì 7 marzo a Palazzo D’Oria con l’esposizione di immagini a cura della sezione locale di Amnesty International: la mostra sue due temi guida “Un mondo di diritti” e “Mai più violenza sulle donne” accomunati da un unico fil rouge, la consapevolezza e la difesa dei diritti delle donne e delle minoranze in Italia e nel mondo.
L’esposizione – allestita nell’atrio della Sala Consiliare di Palazzo D’Oria, dalle 20.00 alle 23.00 – sarà l’ideale apertura della serata organizzata dall’Amministrazione comunale proprio per giovedì 7 marzo, a partire dalle ore 20.45, in Sala Consiliare (con accesso da via Dante).
L’appuntamento dal titolo “Le donne di Cirié – Una serata dedicata alle donne di ieri, di oggi e di domani”
prosegue il filone già sperimentato con successo da alcuni anni che vede diversi interventi, interviste,
testimonianze volti a celebrare le donne che per motivi doversi si sono distinte nella loro professione, nella loro attività di volontariato per la comunità e per la passione con cui hanno intrapreso le diverse sfide della vita.
Sarà l’occasione per ricordare la storia delle donne del passato, più e meno remoto, importanti per la storia e la crescita di Cirié, insieme a donne di oggi che operano nella cultura e nel sociale all’interno delle associazioni della città, e con un occhio particolare a quelle che saranno le donne del domani. Una serata particolare, che come sempre offrirà momenti “a sorpresa” e importanti occasioni di riflessione.

Chiude il ciclo di appuntamenti dedicati all’8 marzo la performance dal titolo “Il Gioco degli Dèi” organizzata dall’associazione artistico-culturale ToErgasterion insieme al corpo di ballo del Centro Danza Cirié e portata in scena all’Istituto Ernesta Troglia (via Luigi Cibrario 16, Cirié) sabato 9 marzo alle 21.00.
Lo spettacolo, con regia di Enrico Zaffiri e Salvatore Piazza, è un vero e proprio dialogo tra tre delle
protagoniste della cultura greca, Medea, Fedra e Antigone. Il loro mito, precorrendo ogni movimento per
l’uguaglianza della donna, delinea figure di eccezionale valore, accomunate dalla triste sorte e da una
caratterizzazione che le ha rese nel corso dei secoli splendenti, umane e meravigliose, tanto quanto, e forse anche di più, delle controparti maschili.
Lo spettacolo, patrocinato dalla Città di Ciriè, dalla Città metropolitana di Torino e dalla Regione Piemonte, è ad ingresso gratuito e a prenotazione consigliata ai seguenti numeri 011.9206921 / 347.8384899 o via email a teatro.ergasterion@gmail.com
≪La Giornata Internazionale della Donna – dichiara il Sindaco Loredana Devietti – è una ricorrenza di
importanza mondiale, nata per contrastare le discriminazioni di cui le donne sono state e sono ancora oggetto ma anche per ricordare le conquiste sociali, economiche e politiche portate avanti dalle donne ovunque, in Italia e nel mondo. È per noi un momento cruciale nel calendario delle ricorrenze, a cui dedichiamo impegno e dedizione ogni anno perché ci teniamo a celebrare il suo profondo significato e il suo alto valore. Come già da qualche anno, insieme all’Assessore Barbara Re e alla Consigliera delegata Domenica Calza, abbiamo voluto farlo partendo dalle donne di Cirié, di oggi come di ieri, dal loro contributo per far crescere la nostra città, le tante attività e associazioni. Rifletteremo inoltre insieme su quanto sta accadendo in Ucraina e in Medio Oriente, sull’oppressione e la mancanza di diritti che sta vessando soprattutto donne e bambini.
Scopriremo ancora una volta insieme volti e nomi più e meno noti, aneddoti, avventure e conquiste e lo faremo con l’aiuto di altre donne, in una serata tutta al femminile ma aperta, ovviamente, anche ‘all’altra metà del cielo’ e soprattutto alle nuove generazioni perché vengano indotte sempre di più a riflettere sul significato più vero e profondo dell’8 marzo≫.