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la Grafite

Natura, eventi, territorio

PERCORSI di ARTE,STORIA e FEDE nel Canavese, Ciriacese e Valli diLanzo

DiElena.Caligiuri

Apr 11, 2026

Domenica 12 aprile 2026 è l’appuntamento primaverile dei Percorsi che vengono proposti ogni anno la seconda domenica di aprile e l’ultima domenica di settembre, per avvicinare e conoscere la bellezza del nostro territorio. Il 12 aprile tornano così aperti in contemporanea al pubblico,gratuitamente, 28 luoghi
di culto e altri beni culturali di solito chiusi, o poco facilmente visitabili nel Canavese, Ciriacese e Lanzo, con orario: ore 10,00-12,30 e 14,00-18,00. Quest’iniziativa viene riproposta ormai da più di 13 anni, visto il gradimento del pubblico che accorre anche da luoghi lontani o vi ritorna con amici. Avviata da
alcuni volontari in collaborazione con Comuni, Parrocchie e privati cittadini, fa conoscere luoghi, aspetti, artisti diffusi sul nostro territorio, non a tutti noti. Parlano dell’evento giornali e TV, passa-parola di visitatori, ed ancora un sito dedicato ( www.percorsiartestoriafede.it ),dove compaiono tutti
questi luoghi non sempre accessibili, spesso cari o poco conosciuti, oppure già visti in passato ed ora diversi, perchérecuperati. Sul sito sono illustrati con notizie e dati dell’architettura e della storia. Il visitatore così può scegliere quale monumento vedere e spostarsi liberamente come
crede per raggiungerlo. Presso ogni luogo elencato si trovano delle guide. Sono volontari appassionati che lo presentano dal vivo nelle sue caratteristiche storiche ed architettoniche, nonché con approfondimenti. Apertura a richiesta, tramite un’ apposita applicazione scaricabile sul cellulare, è predisposta per Nole- Cappella di San Grato
I PERCORSI sono riconducibili al territorio, su cui insistono i monumenti: la zona che li racchiude è stata suddivisa in due vaste aree, a loro volta suddivise in percorsi più delimitati. Gli itinerari sono però indicativi, mai rigidi o vincolanti, composti dal visitatore Tante, e tutte interessanti, le possibilità di
visita comprese nei quattro percorsi, qui presentati.(Per alcuni luoghi, sono segnalate aperture parziali: solo pomeriggio).
PERCORSO 1: Borgaro T.se Chiesa dell’ Assunzione di Maria Vergine; Caselle Torinese Chiesa di Sant’Anna e don Bosco; Leinì Santuario Beata Vergine delle Grazie(pomeriggio);
San Maurizio Canavese Antica Chiesa Plebana; Cappella di San Rocco;
PERCORSO 2: Cirié Chiesa di San Martino; Cappella Santa Maria degli Angeli(presso Robaronzino- frazione Devesi);
San Carlo Canavese Cappella di Santa Maria di Spinerano.
Rocca Chiesa di Santa Croce.
Corio Chiesa Confraternita di Santa Croce;
Corio Cappella dei Battuti.
PERCORSO 3: Nole Cappella di San Grato (accessibile con app);
Grosso Canavese Chiesa di San Ferreolo;
Lanzo Torinese Chiesa di Santa Croce; Santuario di Loreto;

PERCORSO 4: Rivarolo Chiesa di San Francesco (pomeriggio);
Favria Chiesa di San Pietro Vecchio;
Oglianico Cappella di Sant’Evasio; Ricetto medievale;
San Ponso Chiesa e Lapidario(pomeriggio);
Valperga Chiesa di san Giorgio(pomeriggio);
Borgiallo Cappella di San Giacomo(pomeriggio);
Pont Canavese Chiesa di Santa Maria in Doblazio;
Baldissero Canavese Cappella di Santa Maria di Vespiolla;
Sparone Chiesa Santa Croce e Rocca di Re Arduino;
Sparone Chiesa di San Giovanni;
Candia Chiesa di Santo Stefano al Monte (pomeriggio).

E’ coinvolto un vasto e vario territorio, che da Borgaro nella prima cintura di Torino sale a Lanzo e nell’Alto Canavese- dove Sparone apre anche la chiesa di San Giovanni, Candia quella di Santo Stefano al monte,romanica, forse già priorato benedettino, Settimo Vittone accoglie con la Pieve di San Lorenzo.
Borgaro, il punto più vicino alla città di Torino, apre la Chiesa dell’Assunta, comunemente detta “Chiesa vecchia del centro storico”. Dall’aspetto ottocentesco- ma già avviata a fine’500 e poi proseguita nel’700- è ricca di curiosità nella storia, dal campanile all’altare, dall’archivio parrocchiale alla pala di
Maria Assunta in cielo.
A Sparone è visitabile la Chiesa di Santa Croce, sulla rocca di Re Arduino, vincitore nell’assedio nel 1004- 1005. Della rocca contesa tra casate, passata poi a fine ’300 ai Savoia, restò la chiesa, per lungo tempo parrocchiale.
A Oglianico si è accolti nel Ricetto medievale e nella romanica Cappella di Sant’Evasio. Un tempo non inclusa nell’abitato, presenta interessanti affreschi recuperati di recente.
Elementi e doni di fede, sempre vivi, sono a volte richiamati da passaggio o presenze di santi, come don Bosco, nella Chiesa di Sant’Anna di Caselle.
Tra le aperture recenti, il Santuario di Loreto a Lanzo.
In base al contesto e alla storia del luogo cambiano caratteristiche di un edificio che offre al visitatore esiti diversi, pur in un unico stile. Così aspetti del romanico accanto a differenze sono evidenti, ad esempio, per la millenaria chiesa plebana di San Martino a Ciriè, la Chiesa di San Ferreolo a
Grosso, la chiesa plebana di san Maurizio, Chiesa e convento di san Francesco a Rivarolo. Spesso dotati di un’acustica eccezionale, molti luoghi sono ricercati per concerti, convegni e mostre, come avviene per la Chiesa Confraternita della Santa Croce a Corio. Tanti edifici, e diversi per quanto in stile barocco: dall’elegante semplicità a Caselle e Favria, al prezioso scrigno di Robaronzino.
Grazie ai restauri, sono state recuperati importanti presenze come i pittori Pier Francesco Guala a Robaronzino, il Maestro Domenico della Marca d’Ancona a Spinerano, Giovanni Martino Spanzotti a
Favria- Rivarolo e Ivrea. E ancora Bartolomeo e Sebastiano Serra a San Maurizio (nonché a Pinerolo e nelle Alpi francesi). Si giunge a nuove conoscenze: come per la cappella di San Grato a Nole, dove
è riapparso un affresco con ostensione della Santa Sindone.
Sono inserite nei Percorsi anche Cappelle campestri, rivalutate in questi ultimi anni per la loro funzione storico e sociale.
Sempre legate alla quotidianità, anche se decentrate rispetto all’abitato, sono rimaste vivo centro di fede: così è per il culto della Madonna delle Grazie nella Cappella di Vespiolla a Baldissero.
Testimoniano il servizio prestato nella vita di comunità le sedi delle Confraternite, nelle Chiese di Santa Croce a Lanzo e Corio, dove è aperta anche la Chiesa dei Battuti.
Si creano nuovi rapporti, in richiamo di testimonianze: come per le steli romane raccolte nella centrale San Martino di Ciriè e nel Lapidario di San Ponso, accanto al singolare primitivo Battistero.
Nuovo inserimento è la “via dei Santi” a Borgiallo: un ‘cammino verde’, tra dodici piloni e due cappelle (prenotazioni: cell. 335/619 19 59)
Per la prima volta è inserita in questi percorsi la Pieve di San Lorenzo a Settimo Vittone: complesso preromanico, ha l’ ingresso nel campanile appoggiato alla navata della chiesa. Isolato era il
battistero, a pianta ottagonale, poi collegato alla pieve, conservata con sapienti restauri.
Sono tutte realtà preziose, che non sfuggono ai cultori dell’arte e della storia. Vivo è il ricordo della visita a sorpresa a Cirié, nella Chiesa di San Martino e nella frazione del Robaronzino, del
critico d’arte Vittorio Sgarbi.
Grazie anche all’interesse dei visitatori, l’iniziativa si prefigge di proseguire e incrementare la riscoperta del territorio, con vitalità crescente. Gratuitamente e con viva ospitalità. Spesso non mancano degustazioni di prodotti locali tipici come a Favria, a Lanzo e San Martino di Ciriè, che rendono
ancor più gradita la visita. Abbinando attenzione all’arte e storia, intersecate dalla fede, con un turismo di prossimità.

(info: cell. 340/540 32 34 e-mail
info@percorsiartestoriafede.it )