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Natura, eventi, territorio

Le Valli in Vetrina: una dodicesima edizione baciata dal sole con migliaia di visitatori e più di 300 polente servite nel pranzo di domenica

DiElena.Caligiuri

Mag 3, 2026

CERES – Il sole ha illuminato la dodicesima edizione di Le Valli in Vetrina. Una manifestazione che racconta le Valli di Lanzo, con i suoi sapori, il suo territorio, il suo patrimonio artistico. Quattro giorni che hanno saputo emozionare con la musica, l’arte, il divertimento, con i racconti di personaggi che hanno trasformato la loro vita in un’avventura, traendo la propria forza dalla montagna. Ma le Valli in Vetrina sono anche grande organizzazione, il frutto di un lavoro e dell’impegno di tante persone che dedicano tutte le loro energie per far sì che “quei quattro giorni” si trasformino in un evento indimenticabile.

Migliaia di persone da giovedì 30 aprile fino a domenica 3 maggio hanno fatto capolino nel comune ceresino per visitare la ricca esposizione tutta al coperto con prodotti dai sapori unici e con articoli ricercati, preziosi e innovativi. Così anche l’ultimo giorno di fiera ha saputo regalare grandi emozioni fin dal mattino.

Domenica 3 maggio il gruppo storico di Ciriè è salito a Ceres in apertura dell’allestimento Valli in vetrina. Attesi fin di buon mattino, i figuranti si sono esibiti in piazza del Municipio da cui sono partiti per attraversare il Paese fino all’antica torre campanaria dove sono ancora ben visibili gli stemmi sabaudi. Da qui, sfilando al seguito del gonfalone del palio dei borghi di Ciriè, affiancato dalle priore di Ceres, hanno raggiunto il piazzale Grande Torino per aprire ufficialmente l’ultimo giorno di festa. Le “terre di Margherita” sono un fazzoletto di terra costituita dalla Margherita di Savoia ad inizio ‘300, quando era lei proprietaria delle terre e ancora non esisteva il Ducato. Su queste terre Margherita aveva firmato gli statuti speciali e qui non si poteva belligerare né accettare sfide, solo vivere in pace coltivando le terre feconde ed allevare il bestiame. I figuranti arrivati da Ciriè, con i loro costumi ed il gonfalone, apposta per l’evento di domenica, hanno sfilato attraverso gli stand che hanno molto apprezzato e si sono soffermati qua e là accettando di essere fotografati dal pubblico. Al pomeriggio si sono esibiti ancora accompagnati dallo spettacolo di sbandieratori tra un pubblico folto ed incuriosito che li ha seguiti ed applauditi.

Poi a pranzo gli alpini girano la polenta per Margherita: cinque gavie, pentoloni da 30 litri per soddisfare oltre 300 coperti prenotati domenica per la polenta. Molto soddisfatto il presidente della pro loco Roberto Praino ≪Anche quest’anno mi sembra molto ben riuscita la manifestazione, grazie ai tanti volontari che certo non si risparmiano e agli alpini con la loro leggendaria polenta≫.
In effetti la polenta ceresina non lesina di ingredienti: sei forme di toma per un totale di circa sessanta chili di formaggio locale e venticinque chili di burro sempre dei produttori locali. ≪La toma è la regina dei formaggi ma a dirlo – confida scherzosamente Praino- non sono io ma un medico del ‘400″ e alla corte di Margherita , a Ceres, si seguono i consigli del medico≫.

Poi ancora musica con i Disconnessi, sempre coinvolgenti e dinamici, hanno fatto cantare e ballare tutti i presenti alla fiera, scegliendo un medley di canzoni intramontabili.

Nel pomeriggio poi nel teatro parrocchiale è stato presentato il progetto cinematografico ambientale EcoVisioni sulla filiera locale del legno. EcoVisioni è una residenza cinematografica ambientale che porterà un gruppo di artisti e astiste visive nella Valli di Lanzo per realizzare un film collettivo e collaborativo sul tema del rapporto tra i territori e la gestione delle risorse naturali, in particolare sull’utilizzo del legname locale. La residenza cinematografica ambientale nelle Valli di Lanzo si svolgerà nel mese di giugno, sarà basata nel comune di Cantoira e coinvolgerà diversi comuni delle valli. E’ seguita la proiezione del film “Il seme del futuro” di F. Frigo, a cura di Piemonte Movie e Babydoc film, con l’intervento di Andrea Vuolo che ha parlato di meteorologia e cambiamenti climatici.

Immancabile, a chiusura della fiera, la premiazione degli stand alla presenza di Patrizia Borghesio che si è occupata del settore fieristico: i vincitori di quest’anno sono Fabbrica Sofà che ha vinto la pubblicità sul giornale on line La Grafite con la seguente motivazione “Tecnologia e tessuti innovativi per il comfort di tutti i giorni e l’eleganza che dura nel tempo” e Il Picchio Rosso che riceverà l’abbonamento de Il Risveglio con “Le strade del vino portano a Pessinetto, fra botti e sapori che sanno di genuinità”.

Infine l’estrazione della lotteria con molti premi offerti proprio dagli stessi espositori e la grande chiusura della kermesse con una foto di tutti gli standisti un momento di condivisione che avvicina attività e professioni diverse. ≪Per la prima volta in dodici edizioni non è scesa una goccia di pioggia – ha commentato il sindaco Davide Eboli – Le Valli in Vetrina anche quest’anno hanno riscontrato un ottimo successo e una grandiosa partecipazione di pubblico, sia alla fiera che durante i vari incontri e attività che si sono susseguiti in questi giorni. Vorrei ringraziare tutti gli espositori, Patrizia Borghesio, la Pro loco con il presidente Roberto Praino , che si è occupata di curare anche tutto il servizio ristorazione, i priori, le associazioni, i gruppi volontari, i dipendenti comunali, i giornali e gli organi d’informazione, il Corpo Musicale Alpino che ci ha allietato con il concerto del 1 maggio, gli Alpini, la Croce Rossa, la Protezione Civile, il Museo delle genti, il Cicapui, il Comprensorio scolastico, Le curatrici della mostra “Parole e immagini”. Tutti, davvero tutti hanno creato una sinergia tale da rendere questa manifestazione un momento straordinario. Grazie e un arrivederci alla prossima edizione≫.

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