COASSOLO – C’era chi conosceva già quei sentieri e chi li percorreva per la prima volta. Tutti, però, si sono ritrovati lungo lo stesso cammino, tra borgate, cappelle e boschi, alla scoperta del faggio secolare e delle storie custodite dal territorio di Coassolo. Un’esperienza che racchiude perfettamente il significato del Festival dei Saperi, il progetto promosso dall’Unione Montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone che unisce quindici Comuni in un percorso diffuso fatto di tradizioni, memoria e cultura. Un’occasione per conoscere più da vicino luoghi, racconti e peculiarità spesso custoditi a pochi passi da casa.
Le iniziative hanno preso il via sabato 20 giugno con l’inaugurazione della mostra “Rivoluzioni in Musica” dell’artista coassolese Laura Antonietti, allestita nel salone polivalente comunale. In serata la chiesa parrocchiale ha accolto il concerto del Coro Edelweiss del Cai di Torino, appuntamento particolarmente apprezzato dal pubblico. Il momento centrale del fine settimana è stato la camminata di domenica 21 giugno, organizzata dalla Pro Loco di Coassolo tra le frazioni Banche, Cà del Mairu, Pian di Coppo, Demichelis e Grata. Un percorso di circa otto chilometri che ha accompagnato i partecipanti alla scoperta del faggio secolare, delle cappelle e dei piloni che raccontano la storia delle borgate del paese. Ad attendere i camminatori, oltre ai panorami del territorio, anche i prodotti dei biscottifici locali inseriti negli zainetti consegnati al momento dell’iscrizione. Nel pomeriggio piazza Capoluogo si è trasformata in uno spazio dedicato all’incontro e alla valorizzazione delle eccellenze locali, tra prodotti del territorio, momenti musicali, visite guidate alla chiesa di San Nicolao e le dimostrazioni di scultura curate da Maura e dagli allievi della scuola UniArt. La mostra di Laura Antonietti ha inoltre continuato ad accogliere visitatori, offrendo un percorso artistico dedicato al rapporto tra arte e musica popolare. «Attraverso questo appuntamento abbiamo invitato le persone a guardare il nostro paese con occhi nuovi. Camminare insieme significa riscoprire luoghi, storie e bellezze che fanno parte della nostra identità e che meritano di essere conosciute e condivise», sottolinea il sindaco Guido Bonino.














