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Natura, eventi, territorio

Premio Giovanni Graglia ad Arturo Brachetti e ad Elena D’Ambrogio Navone

DiElena.Caligiuri

Set 10, 2026

Arriva da Corio e la Sua fama lo ha preceduto. Martedì 8 settembre, presso la prestigiosa sede del Circolo della Stampa Sporting di Torino, Arturo Brachetti è stato insignito del premio Giovanni Graglia, con la seguente motivazione: “per aver elevato l’arte del trasformismo a espressione scenica universale, affermandosi nel panorama internazionale come artista unico nel suo genere per talento, perfezione tecnica e creatività”. Non è stato l’unico premiato, il comitato tecnico scientifico di Lingua d’Oc ha premiato anche Elena D’Ambrogio Navone

“In segno di gratitudine per l’impegno, l’abnegazione e lo spirito d’iniziativa con cui ha saputo promuovere la cultura e la lettura, creando occasioni d’incontro, dialogo e condivisione” ed un premio, il primo alla memoria ed in ricordo di GPO, indimenticabile Gian Paolo Ormezzano “Per aver raccontato lo sport, dal calcio al ciclismo, con cultura, ironia e una scrittura inconfondibile. Grande firma del giornalismo italiano e uomo di passioni profonde: il teatro e l’amata Cote d’Azur”. L’attenzione è stata però prevalentemente su Brachetti, accompagnato dal fratello Giorgio, inseparabile ed affidabile manager. Parla di cultura Brachetti e ringrazia non solo il CTS per averlo scelto ma direttamente Giovanni Graglia. Scomparso trent’anni fa, nel ’96, Graglia è stato un politico, un amministratore illuminato che ha saputo amare i giovani, credere ed investire in loro. È stato uno scopritore di talenti ed un amante della vita in ogni sua forma. Oggi, a conclusione del Festival Pirandello, il premio Gv. Graglia va a tre interpreti della cultura e uno di loro è proprio Arturo Brachetti. Alla presenza dell’assessore regionale M. Marrone e dell’assessore di Torino Purchia, la presidente della giuria Sabrina Gonzatto ha chiamato sul palco i premiati. In gran finale una sorpresa: Madrina del premio Barbara Ronchi della Rocca, maestra di stile e delle buone maniere. Tutto ciò mentre oltre la sala, sul campo a terra rossa, Sinner rilasciava autografi a fine allenamento.

Servizio a cura di Franca Giusti