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Natura, eventi, territorio

A Bertesseno “Soldato mulo va alla guerra”

DiElena.Caligiuri

Lug 18, 2021

VIÙ – Per il terzo anno consecutivo il teatro di Bertesseno, unica location delle Valli di Lanzo è inserito nel circuito “Lo spettacolo della montagna”, a cura di Onda Teatro.

Onda Teatro nasce nel 1996 grazie all’incontro tra Bobo Nigrone, autore, attore e regista attivo da oltre vent’anni nell’ambito del teatro di ricerca rivolto alle nuove generazioni; Mariapaola Pierini, autrice, attrice e coreografa e Nicoletta Scrivo, esperta nel campo dell’organizzazione e promozione teatrale.

La compagnia si caratterizza subito per un percorso artistico ‘centrato’ sulla narrazione teatrale con un linguaggio che utilizza principalmente la parola, la danza e la musica e che si avvale uno stile ‘asciutto’ ed essenziale.

Lo spettacolo della Montagna anche nel 2021 guarda alle montagne del Piemonte con lo spirito di favorire l’incontro di pubblici diversi e lo scambio culturale.
Lo scopo è quello di offrire un progetto di rilevante interesse artistico in territori montani. Un calendario di eventi teatrali e non solo, programmati nei siti d’arte, nei parchi naturalistici, nelle piazze dei centri storici
Il festival ha da sempre una vocazione itinerante, traccia un percorso che va da Torino alla Valle di Susa, dalla Valle di Viù al Cusio Mottarone, collaborando con altri festival e istituzioni.

L’appuntamento è per sabato 31 luglio alle ore 20 con “Presentazione Studio compagnia under 35, Bando Lo Spettacolo della Montagna 2020. Alle 21,30 TEATRO DEGLI ACERBI con “Soldato Mulo va alla guerracon: Massimo Barbero.

LA TRAMA

Durante la Prima Guerra Mondiale accanto agli uomini ha combattuto un esercito di animali. Muli, asini, buoi, cani, cavalli, piccioni vennero utilizzati per le azioni belliche, per lo spostamento di reparti e materiali, per le comunicazioni e il sostentamento delle truppe. La forzata coesistenza di animali di ogni genere con gli uomini avvicinò gli uni agli altri in una tragica fratellanza di fronte alla morte e alla sofferenza. Creature affratellate anche dalla condizione dell’inconsapevolezza.

Giuseppe Zabert, classe 1897, figlio di mezzadri, parte da un paese nell’astigiano – come altri dieci tra fratelli e cugini – per andare a servire la Patria al fronte. Assegnato ad un reparto di artiglieria alpina, ha per compagna la mula Margherita, alter ego animale che stimola domande sull’obbedienza e sul coraggio, sulla capacità di sacrificio, sull’insensatezza delle guerre. Riflessioni che partono da un contesto storico preciso per approdare ad una prospettiva esistenziale e spirituale.