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la Grafite

Natura, eventi, territorio

Lo “Shakespeare ristretto” di Mario Bois
diverte il Groscavallo Mountain Festival

DiElena.Caligiuri

Ago 22, 2022

GROSCAVALLO – Quando una mamma premurosa sbaglia il lavaggio prima di un esame importante… il
Palafestival ride. Tesoro mi si è ristretto Shakespeare, commedia scritta e diretta da Mario Bois, ha coinvolto e divertito il pubblico del Groscavallo Mountain Festival, accorso in massa nella serata di venerdì 19. La vicenda, esilarante e lievemente surreale, ruota attorno al testo fondamentale per un
esame che si trova improvvisamente ristretto, innescando una catena di conseguenze tutte da ridere. Gli spettatori hanno ripetutamente sottolineato le scene con molte risate e con scroscianti applausi finali, confermando la descrizione che del testo dà lo stesso autore: «Rappresentazione super comica, che ho scritto e diretto ispirandomi a Shakespeare e divertendomi a farne parodia».


Questo è stato il terzo e conclusivo appuntamento con il Festival di Mario Bois, il quale ha confermato la bravura e la versatilità della sua figura d’artista. Aveva iniziato il 13 a Forno Alpi Graie con La notte delle Masche, una più che suggestiva messinscena lungo le vie dell’antica borgata alpina, rischiarata a lume di candela per raccontare antiche storie di mistero e paura, raccolte appositamente da Bois sul posto e recitate anche con il coinvolgimento di alcuni abitanti e villeggianti del piccolo centro.
Era seguita, martedì 16, Novecento. La leggenda del Pianista sull’oceano dal testo di Baricco, in cui Bois è stato affiancato da Corrado Vallerotti ed Enzo Fornione. Una lettura recitata dai toni intensi e profondi, in grado di ammaliare il pubblico che affollava il giardino del B&B Ca’ d’Ambra di Bonzo.
L’uomo di spettacolo Mario Bois era già ben noto al pubblico locale ma è legato a Groscavallo non solo nella sua veste di attore e regista di successo. Le sue origini familiari sono, infatti, di Pialpetta e qui immancabilmente da tutta la vita trascorre le vacanze.
Il Groscavallo Mountain Festival chiuderà domenica 21 alle 21 al Palafestival con il rock anni ’70, ’80 e ’90 “dei Toni de Tuni”, la temporary band di Balme che ha scelto il suo nome ispirandosi alla più nota guida alpina locale.